MUSICISTA DA SENTIERI GIOCATORE DI SUONI SPERIMENTATORE DI AUDIOLIBRI

Ho fatto la gavetta come molti suonando nelle band giovanili della provincia di Forlì, era il 2001. Soprattutto erano rock band o simili ed eravamo ragazzi. Poi ho ricominciato a studiare chitarre muovendomi nell'ottica del low-fi acustico, recuperando vecchi strumenti artigianali e talvolta provando con veri giocattoli. Nel 2004 incontro Cristian Fanti tramite un amico comune e incomincia con lui a prendere forma il progetto, l'idea diciamo, alla base del Collettivo Ginsberg. Riprendo in mano la chitarra elettrica e non la mollo per un pezzo. Dal 2007 in poi il periodo natalizio diventa un momento quasi fisso della mia carriera musicale. Il primo live del C.G. è il 19 dicembre e l'anno dopo i primi di gennaio esce il primo disco "i refuse to give up my obsession" e 9 mesi dopo ancora partoriamo il secondo: "Pregnancy". Siamo partiti in due e siamo arrivati in dodici. Suoniamo in mezza Italia, suoniamo al Miami Festival e al Soundido. Nel 2009 il giorno dopo Natale esce il mio primo Audiolibro "Tutti sono seri tranne me". NELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO è nato per scherzo e per necessità, tra un garage in mezzo ai campi della Romagna e uno nel centro di Parma. Elettronica, post-produzione, giocattoli e uno scrittore nel gruppo per un lavoro di 10 tracce, con molti autori e molta ironia. Tutto autoprodotto, anche i dischi. l'esperienza e l'attività live mi permettono in questi anni di entrare nelle situazioni più variopinte con musicisti di diversa estrazione. Suono musica popolare europea con gli Zampanò, lo ska di repertorio con la John Doe Ska Orchestra e continuo la mia ricerca artistica del connubio tra musica e parole nella live della Compagnia dell'Anello, formazione teatrale specializzata nella parodia e nella comicità trasportata nel genere musical. Due spettacoli ho portato in giro con loro per la regione, "mai più felici e contenti" e "Olimpo".
Una mia amica americana un giorno mi regala un libro di poesie per bambini "a light in the attic" di Shel Silverstein e la settimana dopo sette di quelle rime in slang bambinesco americano diventano canzoni. sei mesi dopo unisco con un filo un bel pò di quelle poesie, che diventano una bozza di copione e una voglia smisurata di mettere insieme una compagnia mia..passano altri 6 mesi e nasce il Teatro dei Randagi, una compagnia teatrale all'incontrario dove sono i tecnici a scoprire e manipolare gli attori e la finzione scenica è spinta fino all'animazione. A natale 2011 (ancora Natale) c'è la prima di "Una luce in Soffitta", operetta per bambini messa in scena con la tecnica del teatro di figura.
Attori che entrano in un armadio e escono da una porta, pupazzi che si muovono e ballano; perfino un video multimediale digitale. Quel che resta di quell'esperienza è il disco
"a light in the Attic"; un audiolibro cantato che raccoglie 12 poesie originali di Silverstein e le mette in musica. Un disco che raccoglie molti begli incontri della mia vita musicale e racchiude una buona parte del mio percorso artistico fino a quel momento.
Cambierà la vita - sono diventato babbo - sono andato a vivere altrove.
Grosseto - Maremma - 2012
Salto tutte le premesse di come sia potuto accadere. Inizio a lavorare insieme ad Alessandro Angeli e ad altri autori e librai, partecipando ai reading show che si fanno da queste parti.
Ho intrapreso una ricerca musicale ( viva tutt'ora ) sulla musicalità della letteratura, allestendo delle caratteristiche letture in pubblico con vari autori e attori grossetani,
anche al museo di Storia Naturale di Grosseto. Ho fatto reading di manuali d'arte, di romanzi fantasy, di racconti blues e di briganti.
Nel 2013 partecipo con un reading al Pistoia blues. Presentano "Songster - cosmografia di un vagabondo" libro stupendo di Alessando Angeli. Poi ci viene un'idea a me e Ale..lui ha fatto un libro su Ian Curtis dei Joy Division "Transmission". Con la tecnica del cut-up ridiamo forma nuova al testo originale e tutto questo materiale è il tema del mio ultimo audiolibro "DIGITAL", che esce a Natale 2014. ( già ). Basi campionate, chitarra dobro, una digitalizzazione del low-fi a me più caro con voci distorte e rumori di fondo. Letteratura violenta e romantica con un'estetica new wave; tradotta anche con la musica, costruita sulle parole. Attualmente poi, sto lavorando alla possibilità di uno show dal vivo.
E siamo a Natale