Andy Rocchi - Sperimentazioni di Audiolibri - Scarica e Ascolta e Testo Lyrics il leone davvero

Brano

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Testo della canzone

IL LEONE DAVVERO (Allen Ginsberg)
Sono venuto a casa e ho trovato un leone nel mio soggiorno
Sono scappato sulla scala antincendio gridando Leone! Leone!
Due stenografe si sono aggiustate i capelli bruni e hanno sbattuto la finestra
Sono corso a casa a Paterson, ci sono rimasto due giorni
Ho telefonato al mio vecchio analista reichiano
Che mi aveva cacciato dalla cura perché fumavo marijuana
“ è successo” ansimai “ c’è un leone nella mia stanza”
“ credo che ogni ulteriore discussione non serva” ha riattaccato
andai dal mio vecchio ragazzo, ci siamo ubriacati con la sua ragazza
Lo baciai e annunciai con brillio pazzo che avevo un leone
Siam finiti a lottare per terra,
gli diedi un morso a un sopracciglio lui mi buttò fuori a calci
e poi a masturbarmi nella sua jeep parcheggiata gemendo “Leone!”
Trovato Joey il mio amico romanziere e gli ho ruggito “leone!”
Mi guardò interessato e mi lesse le sue alte poesie spontanee ignu
Mi aspettavo sentire parlare di leoni
ma c’erano soltanto elefanti tigloni ippogrifi unicorni, formiche
Ma mi parve che mi avesse capito quando l’abbiamo fatto nel bagno di Ignaz Wisdom
Ma il giorno dopo mi mandò un foglietto dal suo ritiro sulla Smokey Mountain
“ti amo mio piccolo Bo-bo coi tuoi delicati leoncini biondi
Ma dato che il Sé non c’è e non ci sono sbarre, lo zoo del tuo caro padre mai ebbe alcun leoneTu hai detto che tua madre era pazza, non aspettarti che sia io a tirar fuori il mostro che ti sarà sposo”
Confuso stordito ed esaltato pensai a un vero leone affamato nel suo fetore ad Harlem
Apri la porta, la stanza era piena dell’esplosione da bomba della sua rabbia
Lui ruggiva affamato alle pareti d’intonaco ma nessuno poteva udirlo fuori dalla finestra
Ci fissammo, il suo implacabile occhio giallo nell’alone rosso del pelo
dilatato cisposo fisso nel mio, ma smise di ruggire e mostrò una zanna in saluto
Io voltai la schiena e cucinai broccoli su ferrea cucina a gas
Lasciai bollire l’acqua e feci un bagno caldo nella vecchia tinozza sotto il piano del lavandino
Non mi mangiò, e a me dispiaceva vederlo morire di fame in mia presenza
La settimana dopo era deperito, una pelle malata piena di ossa coi peli giallastri e cadenti
Infuriato e con l’occhio rosso mentre giaceva indolenzito, enorme, con la testa pelosa sulle zampe
Accanto a scaffali di cassette da uova pieni di libri smilzi di Platone e Buddha
Sedetti al suo fianco ogni notte distogliendo gli occhi dalla sua faccia affamata divorata dalle tarme
Smisi di mangiare io stesso, lui diventò sempre più debole e ruggiva la notte
mentre io avevo gli incubi
Mangiato da un leone nella libreria del Campus cosmico,
leone io stesso ridotto alla fame dal professor Kandinsky, morente in un circo per leoni senza tetto
Mi svegliavo al mattino il leone continuava a morire sul pavimento
“terribile presenza”! gridai “ mangiami o muori!”
Si alzò quel pomeriggio si avviò verso la porta con la zampa sulla parete
per reggere quel corpo tremante
Lanciò un cigolio da spezzare l’anima dal tetto senza fondo della sua bocca
Tuonando dal pavimento al cielo più forte di un vulcano in Messico di notte
Spalancò la porta e disse con voce rasposa “non stavolta Baby, ma tornerò !”
Leone che mi mangi la mente ormai da dieci anni conscio soltanto della tua fame
Non l’estasi della tua soddisfazione
Oh ruggito dell’universo come sono stato scelto
In questa vita ho udito la tua promessa sono pronto a morire ho servitoLa tua affamata e antica presenza o signore aspetto nella mia stanza in tua mercè

Album che contiene il leone davvero

album Nell'immaGinario Collettivo - Tutti sono seri tranne me - Andy Rocchi - Sperimentazioni di AudiolibriNell'immaGinario Collettivo - Tutti sono seri tranne me
2009 - Alternativo, Easy-listening Il Vaso di Pandora Records
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