Descrizione

Il disco si compone di 10 tracce che trattano temi tra i più attuali e tipici della canzone italiana. Dalla ricerca della felicità di “Non c’è pericolo” (brano che dà il titolo all’album) alla spensieratezza de “Il sole in faccia”, dall’amore di “Come aria” alla denuncia contro la violenza sulle donne de “Il vecchio Sam”.

In una intervista, alla domanda su come mai l’album avesse questo titolo, l’autore risponde: “rappresento una generazione sottovalutata, composta da ragazzi pieni di grandi capacità ma col freno a mano tirato. La società odierna ci costringe a correre controvento e ci sentiamo stanchi oltre che impauriti dall'assenza quasi totale di prospettive per il nostro futuro. Ho voluto dare questo titolo, Non c’è pericolo, proprio perché voglio sia una sorta di slogan che possa rappresentare tutti quei ragazzi impavidi nei confronti della vita, pieni di voglia di fare, coraggiosi e audaci. Un coraggio, però, figlio di valori sani, d’altra parte il futuro siamo noi. Nelle mie canzoni è facile ritrovarsi perché parlano di storie vissute, parlano di vita, di speranze, parlano di noi. Mi piace pensare che ascoltare i miei brani sia un po’ come guardarsi allo specchio e fare i conti con quello che siamo stati, siamo e saremo. È una bella sfida…ma non c’è pericolo”.

Credits

Un progetto che nasce nel 2013 e vede tra i musicisti partecipanti: Tonio Parisi (batteria e percussioni), Roberto Miale (basso), Rodolfo Mannara e Davide Ciura (chitarre), oltre alle illustri partecipazioni dei maestri Fabio Lanese (tastiere e pianoforte) e iSalvatore Russo (chitarre in Vento di primavera).

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati