Musicista, pianista, compositore

Stimato polistrumentista e compositore, Italiano nato nel 1974 a Parigi, Andrea Presciuttini fin da bambino assorbe influenze musicali di ogni genere. Frequenta il Conservatorio di Mantova, diplomandosi in pianoforte classico nel 1996. Inoltre si laurea in ingegneria nel 1999, ed il lavoro di ingegnere lo riporta a Parigi, poi a Roma, e a viaggiare in Medio Oriente e in Europa.
Dopo numerosi concerti in cover band locali di pop e rock, a partire dagli anni 2000 Presciuttini sente il bisogno di esprimere la propria creatività compositiva.
E' tra i fondatori della band Idramante con la quale pubblica due album, "nel mio viaggio" nel 2008 e "vite in scatola" nel 2011, e con la quale si esibisce in Italia e all'estero e partecipa con ottimi riscontri ad alcuni concorsi.
Nel 2009 pubblica il suo primo progetto completamente solista, sperimentale ed elettronico, dal nome "il volo", sotto lo pseudonimo di Yunaguni.
Presciuttini sviluppa negli anni una professionalità musicale che lo porta al sodalizio artistico con il chitarrista blues Alessandro Terzi (La Globus) col quale incide l'album "fall & rise" nel 2013, e con Luca Bonaffini, storico braccio destro di Pierangelo Bertoli e per il quale incide le tastiere nell'album "sette volte Bertoli" del 2014.
Collabora dal vivo e in studio inoltre con il duo veneziano pop-blues Aruspika, partecipando alle registrazioni dell'album "non sono io" del 2012, con la cantautrice Anna Luppi all'incisione del brano "all'infinito", con il musicista e produttore con base a Parigi Emanuele Battisti (Baffo Music, Elli Records, Adat Music) che produce il brano "psycho chiller" scritto e suonato da Presciutini. Compone colonne sonore per cineasti del Mantova Film Fest.
E' dai primi anni 2010 che Presciuttini pensa ad un nuovo progetto, completamente solista e strumentale, che realizza con costanza e passione negli anni in cui diventa padre di tre figli, ai quali dedica due pezzi. Le composizioni di "STEADY MUTATIONS", pubblicato nell'ottobre 2015, sono ispirate inoltre al viaggio, a luoghi e stati d'animo. E' un album apolide, poliedrico e compatto, inclassificabile all'interno di un solo genere. La musica di Presciuttini suona sognante, riflessiva, raffinata, e presenta aromi di jazz, classica, fusion, psichedelia, ed echi di grandi pianisti contemporanei.
In questo lavoro Andrea Presciuttini ha riversato tutto sé stesso, e con esso intende esporsi e proporsi al mondo.