La parola Arau in lingua sarda indica l’atto della coltivazione, un’azione, ciò che si è coltivato.

ARAU è un progetto cantautorale italiano che si cela sotto il nome di
Antonello Cogoni, nato a Cagliari nel 1975.
La parola Arau in lingua sarda indica l’atto della coltivazione, un’azione, ciò che si è coltivato.
“Credo,
che in ognuno di noi si celi dentro una predisposizione per qualcosa ,di qualsiasi tipo, inespressa spesso,
assopita a volte, sino al momento del risveglio.
Quella predisposizione sin da piccolo è stata per me la Musica, per spiegarmi meglio,
la facilità all’ascolto di note nell’aria e alla trasformazione di ciò sugli strumenti musicali.
Ovviamente essa, per quanto assopita o inespressa nell’arco della mia vita, si è manifestata
nel suo massimo splendore nel preciso momento in cui vidi manifestarsi dinnanzi a me un baratro senza fine.
Cose che capitano,
cose che infiammano dentro,
seconde occasioni.
Così fu per me”.
Dopo distratti anni di studi universitari, alla fine dei suoi 24 anni la partenza dalla sua Sardegna e l’approdo nel “continente” in una città dai grossi stimoli artistici come Bologna, dove la comunicazione musicale trova massimo sfogo grazie anche al passaggio in alcune band locali, per poi intraprendere la carriera solista, con un progetto dal nome TiONI, che lo porta dal 2006 ad oggi a vincere diversi premi in tutta italia con Mogol(festival della canzone di mirano), diego basso, sino ad Anna graziani,goran kuzminac (sing your song), vincitore del BolognaMusicFestival 2007+premio come artista più originale del 2007, 2° posto sezione strumentisti festival delle arti 2010 di Andrea Mingardi...

Oggi presenta il suo album di esordio “RabdoAmanti”, un titolo che gioca con le parole per descrivere malinconicamente la decadenza e la vulnerabilità dell’animo umano, la ricerca di se stessi e del mondo che sogniamo da sempre di vivere.
il progetto grafico artisticamente ideato da lui stesso, denota un mondo fantastico e metaforico ricco di spunti e idee creative mai banali.

Arau musicalmente abbraccia più generi tra l’Indie-rock/pop e strumentale, cantando e suonando le sue chitarre acustiche come un percussionista, con tecniche di percussion body, richiami in air-tapping (Kaki King, kelly Rudick) sulla chitarra e chitarre slide da ginocchia weissenborn (John Butler Trio, Andrew Winton, Ben Harper) che valorizzano il live con un impatto visivo emozionante.
Le canzoni e i testi, descrivono una attenta visione delle cose e dell’animo umano, mai banale nei temi e nelle situazioni riguardanti la vita grazie alla sua vera musa ispiratrice Cristina Donà. Il risultato che ne consegue è una precisa identità musicale che segue un proprio percorso artistico cantautorale nel panorama musicale italiano senza cedere a compromessi e inganni, credendo che in questa sincerità si celi l’unico mezzo, l’unico nastro trasportatore che veicoli l’ascoltatore attraverso un fantastico mondo di canzoni.