Dalla 20 alla 11

13/12/2010

Le 100 canzoni dell'anno. In ascolto e raccontate da: Ester Apa (AE), Fausto Murizzi (FM), Letizia Bognanni (LB), Michele 'Wad' Caporosso (Wad), Nur Al Habash (Nur), Sandro Giorello (SG), Stefano 'Acty' Rocco (Acty), Stefano 'Fiz' Bottura (Fiz).



20. New Candys
"Dry air everywhere"
Un brano devastante, caratterizzato da un climax degno dei migliori Oasis di "Definitely maybe". Se la Creation fosse ancora in piedi e quel mattacchione di Alan McGee in giro per scouting, i New Candys avrebbero pronto l'asso da giocarsi! // FM


19. Verme
"Montagna"
Gli strumenti che vanno ognuno per conto proprio a rotta di collo affannati come a correre fino a farsi scoppiare il cuore in gola perchè lo capirai troppo tardi cazzo lo capirai troppo tardi! madonna che voglia di gridare in quel microfono! Vai Verme Vai! Singalong, sudore e pugno chiuso tutta la vita! // Fiz


18. A Toys Orchestra
"Celentano"
Yuppi Du e il Celentano pensiero. Un omaggio inconsapevole, dettato dall'incidere melodico. Le suggestioni oniriche dei personaggi che animano il mondo degli A Toys Orchestra e un ritornello che ti si pianta in testa e non vuole saperne di andar via. Una cerniera lampo tra quello che è stato e il futuro che arriverà. // EA


17. Alessandro Fiori
"Fuori piove"
La poesia stralunata di Alessandro è una delle cose più preziose che resteranno nel 2010 musicale. "Mentre fuori piove" regala le emozioni della canzone d'autore italiana più pura, proiettate nello spirito contemporaneo di un artista ironico e trasognato. Tra romanticismo e surrealismo, un gioiello da conservare. // Acty


16. Ministri
"Il sole"
Nonostante qualche dubbio lasciatoci per aver abbandonato l'eroico e travolgente furore generazionale, un nuovo disco dei Ministri è sempre un evento che da queste parti merita celebrazioni. "Il Sole" ci ha entusiasmato per la solita intelligenza, per la magnifica intensità rock, ma anche per una nuova maturità melodica. // Acty


15. Perturbazione feat. Dente
"Buongiorno buonafortuna"
Banale definirli un'istituzione nel mondo delle belle canzoni, ma i Perturbazione sono ormai parte integrante del DNA musicale italiano. Un rifugio sicuro e garantito per chi cerca un posto in cui mettere al riparo le emozioni. In questa canzone, con la collaborazione di Dente, ci regalano il gusto di cantare la delicatezza perfetta. // Acty


14. Nina ZIlli
"50mila"
E finalmente l'audience pop per una che bene o male porta il soul (il soul capito?), ovunque. E quindi questa canzone, con tutto il disco dietro e il Reverendo Giuliano Palma, è da usare come tenuta antisommossa in quella mandria di insignificanti personaggi italo-mainstream. Big thing dell'anno. // Wad


13. Young Wrists
"July 1986"
Muri di chitarre jangly, echi impastati e melancolie sfumate. Gli Young Wrists aprono una fessura finissima e affascinante, insinuandosi proprio a metà tra tristezza e felicità: quel tipo di sensazioni simili al ricordo di qualcosa di mai vissuto che si fissano nel cuore, si stampano in testa e alla fine è come scoprire di averle sempre avute dentro. // Nur


12. I Cani
"I pariolini di 18 anni"
Dal nulla ci mandano una canzone appiccicosa entrata in heavy rotation a Rockit. Questi romani ci hanno un po' sorpreso, confezionando un ironico e decadente elettropop fatto in casa, che descrive con crudo cinismo il mondo dei pariolini capitolini. Per romani e no. Li aspettiamo con curiosità nel 2011. // Acty


11. A Classic Education
"What my life could have been"
Nostalgia verso un'epoca che non si è vissuto: facile provarla per gli anni 60, deliziosamente snob scegliere gli 80 e crogiolarsi nel pensiero di cosa sarebbe potuta essere la propria vita se si avesse avuto l'età del rock e non quella dello zecchino d'oro: bello pensare che sarebbe stata una vita spesa a fare e ascoltare questa musica. // LB


Continua: le prime 10



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