ENPALS-SIAE introduzione

29/01/2002



Recentemente SIAE ed ENPALS hanno stretto un accordo per migliorare i controlli sui lavoratori dello spettacolo. In particolare, l'enpals (ente che si occupa dei contributi della pensione dei lavoratori dello spettacolo) ha delegato alla siae il controllo del pagamento degli stessi contributi. Ciò ha generato un po' di problemi perchè quasi tutte le band, fino ad ora, suonavano in nero... e infatti proprio il lavoro nero era l'obiettivo.

La situazione è dunque questa: ogni musicista, pagato o no, deve (per legge) avere una sua posizione Enpals e il suo datore di lavoro (il locale) deve prima assumerlo e richiedere un certificato che si chiama "agibilità" per poter farlo suonare nel locale. Questo è così -per legge- dal 1947.

L'apertura della posizione enpals e la richiesta dell'agibilità sono pratiche burocratiche che dovrebbe fare il datore di lavoro (il locale), perché per essere in regola il locale deve assumere chi suona con un contratto a termine. Così, pure la richiesta dell'agibilità e l'eventuale versamento dei contributi all'Enpals, qualora riceviate un compenso in denaro, sono pratiche che deve fare il datore di lavoro (il locale).

Questa -ripeto- è la legge dal 1947, ma solo ora rischia di essere messa in pratica in maniera massiccia dopo che lo stato ha delegato (legge finanziaria 2001 art.79) alla SIAE il controllo di queste pratiche e la SIAE, come saprete, ha una fitta rete di ispettori già all'opera per controllare i borderau per i diritti d'autore.

Adesso, quindi, la SIAE che riceve i borderau compilati dai musicisti per incassare i diritti d’autore può controllare se quelle persone che hanno firmato il borderau sono dei lavoratori regolarmente iscritti all'enpals (quindi assunti dal locale) e che pagano i contributi, e qualora trovino un'incongruenza la possono segnalare all'Enpals, che potrebbe procedere contro il locale per evasione contributiva.

Questi controlli sono stati istituiti con l’obiettivo di far venir alla luce il lavoro nero e di regolarizzarlo, ma ciò ha in realtà scosso il mondo dello spettacolo, in special modo quello indipendente che è probabilmente il meno in regola e sicuramente il più povero.

Il problema risiede nel comportamento dei locali, che tendono a non voler assumere e a non voler occuparsi della contribuzione dei dipendenti né delle richieste di agibilità per i concerti, e anzi richiedono ai musicisti stessi di essere loro in regola con l’enpals e di procurare l’agibilità per la data del concerto.

Questo atteggiamento comodo da parte dei locali costringe le band a sbrogliare la matassa da soli. Proprio per questo, nell’ottica che i locali non assumono, ma chiedono ai musicisti di mettersi in regola, abbiamo scritto questa FAQ che speriamo vi aiuti.



Questo speciale è rivolto a tutti i musicisti ed è stato redatto ceracando di mettersi nei panni dell'utenza di Rockit, cioè dei gruppi emergenti. Ha lo scopo di fare un po’ di chiarezza sulla questione SIAE/Enpals.


Lo speciale:
> INTRODUZIONE
> FAQ ENPALS-SIAE

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