Bandabardo' - Festa 500esimo concerto - Lodi Live report, 29/09/2000

10/10/2000 di Luca Birattari



A volte le cose piu’ strane, indesiderate e spiacevoli permettono alle persone di mostrare di che pasta sono fatte e, ribellandosi al destino, gli audaci trasformano l’avversita’ in punti di forza prendendosi gioco della mala sorte.

Certo non tutti ce la fanno, soprattutto nel mondo della musica e dello spettacolo dove spesso miti costruiti artificialmente crollano al primo soffio di vento avverso, come castelli di carta costruiti su tavoli instabili affianco a finestre lasciate colpevolmente aperte.

A Lodi, per il 500esimo concerto della Bandabardo’, fa freddo e piove incessantemente e, lontani dalla natia Firenze e non vicinissimi alla grossa piazza di Milano, ormai seconda casa del gruppo, tutto fa prevedere un fallimento. Poca gente coraggiosa si presenta all’apertura dello stand all’Area del Capanno, luogo che da giorni e’ sulla bocca e nelle menti dei fan e, non venendo le sfighe mai da sole, per motivi di sicurezza i proprietari dell’attrezzatura voltano le spalle al gruppo vietando l’uso di amplificatori e luci nonostante il palco sia riparato dalla pioggia; sembra finita.

E sicuramente il divo non ce la l’avrebbe fatta, disperato o incurante della passione della gente, avrebbe annullato tutto a favore di una calda stanzetta d’albergo. Ma ecco il colpo di genio che sempre aleggia nelle persone normali ma forti e sincere, ecco l’idea che rende un semplice concerto commemorativo una festa indimenticabile ed un evento unico che mi permettera’ sempre di dire con orgoglio “io c’ero”.

In un raggio di 2 metri sotto un piccola tettoia, stretti stretti come ad un falo’ tra amici, Erriquez & Co si organizzano assieme al tecnico del suono che miracolosamente riesce a fare uscire dal solo monitor del basso tutti gli strumenti della band con una resa piu’ che onesta. E festa sia !!! I fan della prima ora, che pian piano arrivano e increduli scoprono cosa sta succedendo, circondano con calore e vera amicizia il gruppo che per 2 ore e mezza sbriciola tutto il repertorio piu’ tutte le cover che da sempre arricchiscono i loro concerti: “Una giornata uggiosa” e “Cohiba” su tutte.

Mojito e birra corrono a fiumi e l’allegria e’ contagiosa, ma la cosa piu’ bella resta vedere il sorriso di Orla, Nuto, Finaz, Paolino, Don Bachi ed Enrico; neanche loro, visti i presupposti, potevano aspettarsi una festa cosi’, vera e sincera in mezzo ad amici che alla fine, senza assillo o calca, salutano e ringraziano persone normali che, senza pretese, gli hanno fatto vivere una serata speciale.



SPECIALE FESTA BANDABARDO'

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> Festa 500esimo concerto
> Intervista via mail
> La passione dell'organizzatore: Ivano

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