I Fratelli Calafuria al lavoro per il secondo album

27/05/2009

I Fratelli Calafuria stanno lavorando al seguito di "Del Fregarsene Di Tutto E Del Non Fregarsene Di Niente", il loro primo disco uscito lo scorso anno. Alla base di questo nuovo lavoro c'è il concept di "musica rovinata", ce lo spiegano con un tumblelog/diario di bordo, foto, e video rigorosamente homemade.



Cosa sta venendo fuori: l'idea centrale è quella della 'musica rovinata'.

Siamo da sempre innamorati della 'musica commerciale', delle sue melodie e delle sue dinamiche. Ci è sempre piaciuto (e i nostri affezionati lo sanno) dissacrare l'istituzionalità e la seriosità del 'lavoro' del musicista/rocker all'italiana guru delle grandi e piccole masse. E ci sembra di aver centrato il bersaglio, almeno per le nostre aspettative, andare in mammarai a sfalsettare che si esce pazzi, e fare i video con la red di ale che pimpa la bmx.

Ma adesso vogliamo esagerare, la musica vogliamo rovinarla proprio, da dentro. Con una serie di interventi radicali che non riguardano solo le sette note e le parole, ma anche il loro perchè, il loro essere 'prodotto' e la loro fruizione.

Un concept provocatorio (anche no?) che nasce da mesi (anni?) di indagini, esperimenti, riflessioni: sull'interplay, sui suoni, sulla sinestesia e sulla comunicazione in genere.

Oltre che coi soliti tre strumenti, stiamo sperimentando con immagini, codici html, field recordings, dischi rotti, elettronica cheap e autocostruita.

Il tutto (tranqui) sempre nella dimensione del power trio da 'festa-della-birra-che-ti-svegli-il-giorno-dopo-e', condito con l'ormai proverbiale scazzo à la calafuria. Che sennò ai produttori gli vien l'ansia e diventano tutti pelati come me.

Abbiamo in programma di entrare in studio in autunno, e per l'inizio dell'anno prossimo la nuova fatica dovrebbe essere conclusa.

Vogliamo concentrarci molto sulla produzione artistica del disco, sul suo formato e sulle modalità di divulgazione di esso, che di sicuro faranno parte integrante del concetto.

Segue videino molto simpa che racconta storie di intri e di prime strofe, di pennarelli e di vinili che saltano. La prima di una serie di pillole sul'argomento. Ci piaceva rendervi partecipi di come ci si tortura il cervellino per scrivere i dischi. E per esagerare e fare casino.

Il nostro website che era lì a prendere la polvere e ultimamente era sparito, da pochi giorni è diventato un mini-blog, un 'tumblelog' per la precisione (quante ne so). Tumblr perché è un modo semplice e fresco per tenervi aggiornati sulle nostre attività, la genesi del disco nuovo, i nostri cazzeggi in tour, e altre menate varie di importanza capitale o di nessuna importanza.

E cosa credi che facciamo i fighetti che devono scrivere il disco e allora non suonano in giro? Anzi.

Quindi beccatevi le date di questa primavera/estate, che son sempre di più, e che magari si passa nel paese vicino il vostro e si fanno due chiacchiere.

Insomma: è tutto lì dove dev'essere. // Andrea



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