Ecco a voi il modo per registrare un disco da soli in quattro minuti

A Firenze, all'interno della Manifattura Tabacchi, c'è LoudLift, una semplice cabina in cui puoi incidere una canzone in 4 minuti e pubblicarla su vinile. Bello, vero?
27/11/2019 11:53

Manifattura Tabacchi a Firenze è un'area riqualificata sulla quale sorgeva l'omonima fabbrica, che ora ospita residenze d'artista, esibizioni, laboratori, birrifici, eventi, dj set, concerti e tutto il pacchetto completo per star bene in città. In una delle sue tante stanze c'è un montacarichi che, stanco di portare su e giù tabacco, è stato nobilitato e ha trovato la sua nuova funzione: è diventato LoudLift, una cabina di registrazione.

Per intendersi, il Recording Booth è letteralmente una cabina in cui entri, suoni e registri buona la prima, poi ritiri su chiavetta o addirittura su vinile la tua sessione. Una pratica oggi in disuso che ha riportato in auge Jack White, quando ha registrato il suo singolo Lazzaretto e la cover di Power Of My Love di Elvis usando una cabina originale del 1947, che poi è stata installata alla Third Man Record. Il Recording Booth ha fatto la storia della musica americana, lo stesso Elvis ha inciso la sua prima canzone dentro una cabina fai-da-te e, nota romantica, durante la Seconda Guerra Mondiale i dischi ottenuti da quelle registrazioni erano portatori di messaggi d'amore

La cabina di registrazione LoudLiftLa cabina di registrazione LoudLift

Bene, oggi tutti possono godere del vero spirito musicale americano anche in Toscana grazie a LoudLift, che funziona esattamente come le cabine USA: al bistrot nel quale è situata la cabina compri il tuo gettone con 10 euro e ricevi la chiavetta USB più un PIN che abilita la registrazione all'interno di LoudLift, poi ti sistemi nella cabina e una volta pronto, attivi il dispositivo con il PIN. 10 secondi dopo, la registrazione inizia per 4 minuti e lì devi dare il meglio di te perché non si ripete, a meno che tu non compri un altro gettone, ma la magia sta proprio nel fotografare un momento musicale che non torna più. Il bello della diretta, buona la prima, chiamatelo come vi pare. 

Alla fine dell'esperienza potrai portare a casa la tua USB senza altre spese oppure imbucare la pen drive nella cassetta di LoudLift per ricevere, all'indirizzo segnalato, il vinile con la registrazione per 40 €. Un niente, rispetto alla gioia di poter ascoltare la tua sessione sul giradischi. Una cartolina sonora, una demo oppure, se sei un patito del suono old school, un vero e proprio disco fatto espresso, con 4 minuti a pezzo e nessun fonico che ti guarda dall'altra parte del vetro: solo te e la tua musica. Stiamo parlando al singolare perché lo spazio dentro è quello di un ascensore, ma se avete una band acustica e sapete gestire anche gli spazi piccoli, niente vi vieta di registrare tutti insieme.

Non ci credete? Guardate il video che gli Zen Circus hanno girato dentro LoudLift, tornando alle origini, quando suonavano come busker dappertutto:

 

Il creatore di LoudLift è Matteo Gioli, musicista e designer, co-fondatore di SuperDuper Hats, brand di cappelli in puro american style fatti a mano e indossati da gente come Ben Harper, i Calexico, Skunk Anansie, Jovanotti o Tommaso Paradiso. Un imprenditore con la vecchia America nel cuore che ha deciso di realizzare un sogno di adolescente. Mi dice: "Quante volte da piccoli, quando suonavamo da poco, avremmo voluto poter registrare una canzone espressa, senza intermediari, fonici, studi costosi oppure con una qualità superiore a quella del registratore a cassette in garage? Questo è lo spirito con cui ho creato LoudLift"

Perché alla Manifattura Tabacchi a Firenze?
È il luogo dove ho il laboratorio di SuperDuper ed è un posto in cui respiri un'aria internazionale, che non ti aspetti. La Firenze Rinascimentale è altrove, qui entri in uno spazio totalmente diverso, un industriale decadente molto affascinante, rivitalizzato in modo attuale. Mi sono lasciato ispirare dall'edificio e ho ripreso in mano la mia prima passione, la musica suonata, per realizzare una cabina in cui realizzare registrazioni professionali self service, senza artifizi o post produzioni, nudo e crudo, alla Neil Young. Il progetto è piaciuto a Manifattura Tabacchi, che mi ha dato modo di svilupparlo. Dalle 9 di mattina all'1 di notte, chiunque può venire a registrare la sua canzone.

 

Com'è il suono lì dentro?
Molto buono, anche gli amici Zen Circus sono rimasti impressionati. Registriamo con un super Neumann e c'è un riverbero naturale che rende la registrazione unica. Avevo provato ad insonorizzare la cabina ma il suono moriva troppo, quindi ho deciso di lasciarla al naturale.

4 minuti di registrazione, una canzone. E se uno sbaglia?
L'errore non è ammesso! (ride) Ho progettato con un ingegnere questo dispositivo che una volta azionato fa partire il countdown e poi partono i 4 minuti, che possono essere sfruttabili in quasiasi modo, anche per fare due canzoni da due minuti l'una. Se conosci i tuoi pezzi, arrivi bello preparato e decidi di incidere lato A e lato B, con 8 minuti e 80 euro ti porti a casa il tuo disco (oppure, con 20 euro la USB). È l'old school: all'epoca non era altro che una specie di cabina del telefono con un microfono all'interno, dotate di un marchingegno che incideva direttamente su vinile. Quello non abbiamo potuto farlo per questioni di spazio, la struttura del montacarichi non può essere alterata, ma abbiamo deciso di dare lo stesso servizio: se vuoi il vinile riempi il modiulo coi tuoi dati e dopo due settimane ti arriva a casa il disco.

Mi sembra una cosa eccezionale. Se non sbaglio non avete fatto troppa pubblicità
La comunicazione attiva sta partendo ora ma sulle prime volevamo fosse una cosa più carbonara, che gli appassionati ci scoprissero da soli, ecco perché ho chiamato a suonare come ospiti dei musicisti che ben rappresentano il progetto: The Zen Circus (venendo dalla scena busker, nessuno come loro avrebbe potuto inaugurare meglio LoudLift) e Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e Dente. Mi piacerebbe che LoudLift avesse un'identità, che potesse diventare un punto di riferimento per i cantautori indipendenti (e non) italiani ma anche per quelli internazionali. Mi hanno promesso che verranno anche Calexico e Iron & Wine, che ho conosciuto grazie al laboratorio di cappelli;  quello sarebbe davvero un sogno.

 

Asticella bella alta
Nella mia testa, la linea che collega questi artisti sta delineando anche un format di live. Tra breve inizieremo col primo LoudLift Live: dopo aver registrato nella cabina, l'artista uscirà e farà un concerto vero e proprio, per il pubblico. Per il primo live del 29 novembre ho chiamato il Maestro Pellegrini (Criminal Jokers, Zen Circus), che mi sembra un bellissimo esempio di musicista che ha fatto una lunga gavetta per arrivare dov'è arrivato, poi ne farò uno segreto con un artista molto grosso che farà un concerto a Firenze in serata e così via. Una cosa importante: i LoudLift Live saranno ad orari umani, non a mezzanotte o l'una ma alle 19.30, come avviene nel nord dell'Europa, per permettere anche a chi non vuol fare tardi di poter godere di un concerto.

 

 

 

 

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L'articolo Ecco a voi il modo per registrare un disco da soli in quattro minuti di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 27/11/2019 11:53

Tag: intervista

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