Palco Sandro Pertini - MI AMI 2006 Live report, 09/06/2006

05/07/2006

(Matteo Agostinelli degli Yuppie Flu. Foto di Marco Becker)



EGOKID
Aprono le danze del palco “Sandro Pertini” di questo MI AMI 2006. Contentissimi di esserci e si vede. Pazzamente gai nel sottolineare la svolta tutta italiana che hanno preso. Pop pop e ancora pop. Testi intelligenti e divertenti, arrangiamenti ancora da lavorarci su ma la pasta c’è. Decisamente. E mentre saltano sculettano suonano, dietro di loro sale e prende posizione anche Sandro, col pugno alzato, a ricordarci che “Italiani Brava Gente!”. Suggestivo. Non potevamo iniziare che così. Con uno splendido sorriso. // Fiz

NUMERO 6
Il dilemma era previsto: al susseguirsi delle performance faceva da camera di decantazione la saletta del Magnolia, accesa sull’inizio dei mondiali. Ci si accorgeva così che i goal presi dalla Germania avevano una sola spiegazione, cioè l’assenza del libero Numero 6 che era sul palco Pertini. Michele Bitossi porta a galla i demoni di un concerto cominciato presto, e che scivola con attenzione nei binari del nuovo, orecchiabile disco. Attorno a lui la band semiacustica e il cameo del fantasma di Brizzi in Navi stanche di burrasca: per loro merito la partita si spopola, e la platea si riempie. // L’Oriundo

MASOKO
Cravattine. Vestito nero. Scarpa slim fit bianca. Lo stile è quello. Chi non capisce li accusa di essere l’ennesimo gruppo che segue l’onda inglese, che cavalca cloppete cloppete questa nuova brit invasion. E invece i Masoko esistono da prima. E al di là di ogni diacronia/albero genealogico, sono bravi, unica cosa che vale e conta. Salgono sul Pertini accigliati dopo una lunga traversata Roma-Milano. E si incomincia a battere il piede. La maggior parte dei pezzi arriva dal bistrattato album uscito per Snowdonia. Ma sul palco è tutta un’altra, trascinante storia. // C-Pa

I COSI
Li abbiamo chiamati senza che avessero ancora inciso alcunchè. Neanche uno sputo di demo. Eppure eravamo sicuri che sarebbero piaciuti, e così in larga parte è stato. Poco inclini alla moda, fanno della canzone degli anni ’60 un punto di ripartenza in chiave indie-pop. Fiz dice che recuperano i Corvi come gli inglesi contemporanei fanno con i Jam, ed io concordo. Sorpresa per molti e certezza per pochi. Sul Pertini per (farci) cantare ci hanno fatto anche sorridere. Lunga vita a questa canzone italiana. // C-Pa

MOLTHENI
Sale sul Palco Pertini con la barba incolta, Giacomo Fiorenza al basso e Gianluca Schiavon alla batteria, ed è il sintomo della nuova partenza che lo attende. Uscirà presto un nuovo album, registrato proprio all’Alpha Dept. di Bologna, e al MI AMI ne anticipa qualche pezzo. Per il resto, snocciola tutti i suoi classici con la solita voce portentosa che infiamma un pubblico che lo ama. Sanremo è ormai dimenticato da un pezzo, il Moltheni di oggi è sempre più convinto del suo corso e sempre meno paragonabile. A questo giro, più splendore che terrore.// L'Oriundo

AMARI
La prima volta ho pianto ma poi. Imbrunisce e l’arcobalena si forma nell’aria, con i componenti in uscita sincrona dal banchetto Riotmaker, frequentato dalle meglio dame del festival. Musica-macchina, b-boy band avanti rispetto allo spaziotempo: è già post-GMM in mente dei. “Megamedio” e chi se l’aspettava. Ci si deve fare largo in quella che è già folla, ‘si va a un concerto e ci si perde’. “Bolognina revolution”, chi la manda via telefonino. “Conoscere gente sul treno”, Dariella ordina alle Golf GT nere di muoversi. “Whale grotto”, una selva umana ci sta dentro: mi è piaciuto / tanto. // EV

BUGO
Negli anni novanta c'era Beck, oggi c'è Bugo. Ogni stagione ha quello che si merita. Però è innegabile che il Bugatti faccia parte di questa contemporaneità. Precario dell'arte, della musica e della vita, dal vivo diverte facendoci cantare e ballare. Al MI AMI si presenta con un hair look da pianeta delle scimmie e con una band che lo aiuta a tenere bene il palco e a introdurre i suoi amici dalle tute bianche e i djs che remixano il sintetizzatore, fino al botto finale. Bugo, se lo capisci Mi Ami. // PP

YUPPIE FLU
A loro l’onere/onore di chiudere la serata di venerdì: una good guide quasi scontata, a tirare le prime somme dal palco Pertini. Infilano veloci un pezzo dietro l’altro, si scambiano sguardi d’intesa; sono felici di esserci, a cogliere il colpo d’occhio: salti e bocche che cantano cercando l’approvazione del vicino, ugualmente fomentato. Gente che riapre gli occhi su quel “come-on” di “Our Nature” e che ha voglia di un altro bacio, stavolta più elettronico e un po’ noise. E che vorremmo non finisse più. Le somme si tirano da sole, loro addirittura ci ringraziano dal palco. // SS

USELESS WOODEN TOYS
Sacrosanto big beat. E guai a voi se provate a chiamarli tamarri. Perchè il quartetto dei giocattoli inutili made in Cremona tiene particolarmente a: 1) far (ri)conoscere il proprio valore cassa in quattro; 2) farsi (ri)conoscere non come un dj set qualunque, ma come una vera band in cui i visual non sono un vezzo. E se dopo il live degli Yuppie Flu passano venti minuti di cambio palco nei quali la gente potrebbe fuggire verso il buio dell’Idroscalo ma invece rimane imperterrita a ballare, allora la prova è superata. I Toys hanno il richiamo del dancefloor. Missione compiuta. // C-Pa

FARESOLDI
Seguono ai Toys e hanno il compito di chiudere una serata m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a. Lo sguardo di Pasta è quello di un cane bagnato che non potrà asciugarsi senza l’aiuto del phon: i dj si intristiscono quando devono suonare poco. Indossa un dollarone sul collo, mentre Carnifull veste l’haiwaiana con stile. Partono con un funky tocco e salgono poco a poco. Si arriva fino all’house, mentre di fianco scorrono i visual in puro immaginario Riotmaker. Son le tre ma le gente balla ancora. Purtroppo c’è da chiudere, così i Faresoldi sganciano il commovente ultimo disco. Ci abbracciamo tutti assieme appassionati e piangenti. E applaudiamo.// C-Pa



500 battute a band per raccontare cosa è successo sui Palchi del MI AMI edizione 2006. Una carrellata di live raccontata da: Nicola Bonardi (NB), Stefano Fiz Bottura, Margherita Di Fiore (MdF), Sandro Giorello (SG), Maria Guzzon (MG), Andrea La Placa (ALP), Fausti'ko Murizzi (F'M), Pierpaolo Palazzo (PP), Carlo Pastore (C-Pa), Alberto Pilotti (AP), Barnaba Ponchielli (BP), Stefano Acty Rocco (SAR), Francesco Saliola (FS), Sara Scheggia (SS), Enrico Veronese (EV), Sunglasses@Night e L'Oriundo.

Pagine: Yuppie Flu Umberto Maria Giardini (ex Moltheni) Amari Bugo I Cosi Egokid Masoko Numero6 Useless Wooden Toys Fare Soldi

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