Riflessioni sui concorsi

01/06/1998 di Enrico Rigolin



PREMESSA
Di tempo ne è passato, ma io ho sempre continuato a rinviare -vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo- questa mia. Spunto iniziale m'è venuto dalla riflessione del Sig.Murizzi sul concerto tenutosi al Covo di Bologna nell'ambito del concorso "emergenza rock": non è comunque assolutamente mia intenzione entrare nel merito circa il come si faccia musica nell'ambito di queste manifestazioni, lascio la cosa all'amico Fausti'ko, certo che le sue analisi siano più attendibili e , se vogliamo, spietate.

Quello che vi propongo è, invece, un altro punto di vista; non mi immaginerò gestore di un locale, non diverrò membro di un qualsivoglia fantomatico comitato-giuria-proloco o altro: sarò dalla parte di chi SUONA, indipendentemente dal genere o dal grado di sfiga della mia band (e se non mi ritenete attendibile, sappiate che ne avevo una..).

Vengo al dunque, e non esiterò oltre nell'informarvi che una buona parte di queste iniziative, di questi concorsi,si rivelano spessissimo delle gran buffonate, fuori metafora, leggete: "mi trovo 10 o più gruppi a suonare, non li pago, mi faccio il pienone poi ne premio uno…"; ma siccome m'ero ripromesso di non essere gestore, bensì, musico, mi sforzo di non cadere nel trabocchetto, e vi chiedo lo sforzo di essere MEMBRI di un gruppo.

Eccoci, qui, noi del gruppo, abbiamo un po' di cover (sennò non ci fanno suonare in certi locali!), abbiamo le nostre canzoni, ci sbattiamo e sudiamo alle prove, magari abbiamo già pubblicato un demo registrato in qualche studiolo qui attorno, e il tecnico che c'era ha stravolto il suono della distorsione della chitarra, e ha riverberato troppo il rullante, però c'abbiamo lasciato il corrispettivo di 20/25 serate, per quel demo. Dunque, abbiamo 'sta cassetta, chessifa?? Uno di noi la spedisce a tutte le etichette, poi ci sono… sì.. loro, i concorsi!! Sappiate sin d'ora che di seri, veri, belli e fatti bene ce ne sono ben pochi. Volete un nome, un esempio positivo?? Eccovelo: RITMI GLOBALI, a Treviso. Quivi, accade tutto ciò che in un concorso pacco non vedrete, le cose si svolgono come realmente dovrebbero.

La partecipazione costa una miseria: 30 carte o giù di lì (Arezzo Wave è addirittura gratis), le versate, ed è abbastanza chiaro che fine faranno, se considerate i francobolli, le telefonate, e le 1000 altre cose che l'organizzazione di un (buon) concorso comporta.

Il gruppo non passa? La cosa ti viene comunicata, e se sei particolarmente incazzato e/o curioso, chiami a Treviso e una gentilissima ragazza ti dice quanti gruppi c'erano, e come e di quanto sei stato trombato, e t'invita a berti comunque una birra in compagnia, fatti sentire, imbocallupo…. Il gruppo passa? La cosa ti viene comunicata, suoni tot canzoni in tot tempo, con un tecnico che ti mixa, conosci i ragazzi degli altri gruppi (e qui potrei diventar realmente prolisso, ma ve lo eviterò) e soprattutto, VEDI la giuria, composta di persone qualificate, che col loro foglietto ti danno i voti.

Non sempre è così, e provino a smentirmi i musicisti che hanno visto recensito il loro demo su ROCKIT: il più delle volte, i soldi da versare sono attorno alle 100.000 (così, chi organizza alla fine si trova col service pagato), la giuria non è chiaramente indicata e non si capiscono criteri e unità di voto, mancano i tom della batteria, devi prestare il tuo sacro Marshall valvolare a uno sconosciuto che provvederà a trattarlo come Lee Ranaldo tratta le sue Jaguar, ceni con un paninetto col crudo che sembra quasi tu dia fastidio al gestore, che sei arrivato alle 5 a fare casino col tuo "soundcheck", sempre che si sia effettivamente riusciti a farlo, chè di solito il primo gruppo resta sul palco a provare i suoni il doppio degli altri, e state attenti alle pedaliere degli effetti, e non pestate il cavo, ed è sparito il jack e vaccalamiseriacosaciseivenutoafare quiii!!!

Non resta che scherzarci sopra, perché avresti dovuto studiare, e il batterista ha preso anche le ferie, invece il gruppo ha perso tempo qui in questo locale per questo concorso, e non si è ancora capito dove diamine è la giuria..

Tutto ciò, per far presente a chi Rockit la scrive, che c'è anche un altro lato della medaglia, che prescinde totalmente dal cosa e dal come si suona, non dimentichiamocelo.

PS: siate spietati, comunque.



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