Sanremo 2017, seconda serata: le pagelle di Rockit

totti a sanremo con carlo conti e maria de filippitotti a sanremo con carlo conti e maria de filippi
09/02/2017 di Chiara Longo e Nur Al Habash

La seconda serata di Sanremo risulta un filo più soddisfacente a livello musicale rispetto alla prima. Quasi tutti i brani superano la sufficienza, tranne un paio che entrano di diritto nella top 5 delle esibizioni più vergognose di sempre: a rischio di eliminazione, infatti, sono finite le due coppie rapper + cantante e Bianca Atzei.
Deludente invece il risultato della prima fase della gara dei giovani, che ha visto l'eliminazione della nostra preferita Marianne Mirage, a riconferma che a Sanremo la contemporaneità e il buon gusto proprio non vengono apprezzati.
Infine una nota di merito va agli ospiti, con un divertentissimo Totti che con la sua sincerità mette a nudo involontariamente la frivolezza delle domande che gli sono state poste durante l'intervista, e la voce straordinaria di Giorgia, che crea non pochi problemi di autostima a buona parte delle cantanti in gara.

Bianca Atzei - 4

Bianca Atzei ha cantato bene e ha interpretato bene la sua canzone. Rimane il fatto che si tratta di un tipico brano sanremese senza arte né parte, che non parla di niente e che non rimane impresso nemmeno 30 secondi dopo che è terminato. Stessa cosa si potrebbe dire della stessa Bianca Atzei.

 

Marco Masini - 7 

Masini attacca un po' incerto sul testo-cazzola "Mi sono incontrato a 5 anni cadendo e ho capito che cadere fa male", poi ancora una volta stupisce per la sua capacità di essere sempre al passo coi tempi mantenendo uno stile personale e riconoscibile. Le strofe del brano sono interpretate con un cantato-non cantato vicino al rap, che si apre sul ritornello. Merita molto di più delle facili battute che spesso si fanno su di lui e noi lo rispettiamo tantissimo.

 

Nesli & Alice Paba - 0

Che dire? Semplicemente imbarazzanti.

 

Sergio Sylvestre - 7

Per Sylvestre vale la stessa cosa scritta ieri per Elodie (non a caso arrivano entrambi dalla scuderia di Amici): ha una voce pazzesca, un'ottima presenza scenica, e per quel che è possibile intravedere su un palco come quello di Sanremo, anche una gran personalità. Perché fargli cantare la solita canzone "smarmellata"? Sergio Sylvestre è un artista con delle potenzialità che abbiamo incontrato raramente nella musica italiana degli ultimi 30 anni. Speriamo non vadano sprecate.

 

Gigi D'Alessio - 6

L'esecuzione di D'Alessio non è stata ineccepibile, ma forse la cosa è dovuta al fatto che questo brano parla di quanto gli manca sua madre, che è morta. Emozione comprensibile, insomma. Il pezzo è un classico pezzo di D'Alessio, con qualche venatura alla Baglioni, e piacerà ai fan. Un più per tutti i congiuntivi azzeccati.

 

 
Michele Bravi - 6.5

Michele Bravi ci piace. Ha una voce molto interessante, tecnicamente è stato ineccepibile e si vede che è un ragazzo sveglio. Il pezzo che ha presentato a Sanremo ha la forte impronta della penna di Federica Abbate (classe '91, autrice dei più grandi successi radiofonici degli ultimi anni, uno su tutti "Roma-Bangkok") però è un po' sottotono: un brano riflessivo molto triste e amaro, che un po' stona addosso ad un ragazzo così giovane.

 

Paola Turci - 7

Ieri sera Paola Turci ha dato una bella lezione di stile a tutti. In abiti audaci ma elegantissimi, ha cantato con la sicurezza che si confà a un'artista della sua età ed esperienza, soprattutto non piegandosi allo stereotipo sanremese della canzone col ritornellone a braccia tese. "Fatti bella per te" è il brano più rock presentato a Sanremo quest'anno, onesto e giusto per lei. Difficilmente vincerà perché gli manca appunto la componente patetica, ma a noi piace così.

 

Francesco Gabbani - 6.5

Il vincitore dello scorso anno azzecca un altro tormentone, ma infarcito di pippe su quanto internet sia deleterio e sul declino della civiltà occidentale. Il rischio è che a voler fare l'alternativo (nell'ambito di Sanremo eh, s'intende) risulti poco autentico e il gioco non regga per due anni di seguito. Didascalico il balletto con la scimmia, ma almeno finalmente un'esibizione che utilizza lo spazio del palco dell'Ariston.

 

Michele Zarrillo - 4

Il nostro redattore più giovane (20 anni) qualche giorno fa ci ha chiesto chi fosse Zarrillo. Legittimo, visto che anche lui è uno di quelli che non si sa dove passi gli 11 mesi dell'anno non sanremesi. Brano non pervenuto, di una normalità che in tutta franchezza fa dimenticare velocemente la sua presenza in gara.

 

Chiara - 6

Elegantissima e molto dimagrita, Chiara canta una canzone tutto sommato bella ma abbastanza banale a livello di linea melodica. Lei ha l'autotune incorporato e quando canta non le puoi dire niente, ma quest'anno non lascia davvero il segno, almeno al primo ascolto. Probabilmente la rivaluteremo riascoltandola.

 

Raige e Giulia Luzi - 1

Che siano a rischio eliminazione non stupisce neanche un po'. Raige e Giulia Luzi (i "chi???" rieccheggiano ancora per tutto l'Ariston) portano una versione spompata dei duetti rapper + cantante. Si esibiscono all'unisono per quasi tutto il brano e purtroppo si vede da molto lontano che su questo palco sono proprio due pesci fuor d'acqua. Indimenticabile il completo tappezzeria di lui e la gonna spalmata nello spazio e nel tempo di lei. In un futuro la scienza dovrà spiegarci cosa passava per la testa di Carlo Conti quando li ha ammessi in gara.

Tag: Sanremo

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