Perturbazione - studio report 3 Rubrica

06/11/2004



5 novembre 2004

Tractatus mixico-philosophicus

Abbiamo cominciato i mixaggi. Oggi siamo arrivati al quarto pezzo. Chiunque li abbia affrontati sa quanto sia estenuante (va bene, c’è di peggio nella vita…). La canzone in esame viene riascoltata per duecento volte consecutive e, come una parola ripetuta troppe volte, perde il senso di cui era portatrice. Allora ci si perde in vagheggiamenti estetici sui suoni, sulle sfumature minime, sul colore, sul timbro, sul campo del possibile, dove ognuno può sentirsi libero di sostenere con irruenza un’opinione, tanto la sostanza non viene lesa, perché è già scomparsa dal decimo ascolto (immaginarsi anche la post-produzione: “quanto spazio lasciamo tra una traccia e l’altra, tre o cinque secondi? Il fade out deve essere lento o brusco?”). E a ben riflettere è quello che succede oggi e che caratterizza l’universo in cui si vive. E’ caduto ogni punto di riferimento e dobbiamo condensare in ogni vita tutta l’evoluzione storica che abbiamo alle spalle, o davanti, direbbe un cinese. Allora ci s’incazza. Ma perché questo gruppo ha tanto spazio e noi no? Provare per credere.

Abbiamo letto il thread su Rockit in cui si sosteneva esattamente questo. E noi siamo pronti a rilanciare. Perché la moda ha tutto questo spazio sul Tg2? Perché l’offerta di hip hop è inversamente proporzionale alla domanda? Perché Mino Reitano? Perché il premio ‘Fuori dal Mucchio’? Perché il revival della musica anni ’80? Perché Bush? Perché i poeti nel tempo della povertà? (Questo è Hölderlin, ma poi finiamo per deludere giustamente chi ci legge come “La Gazzetta”…). Tutte le domande sopraccitate sono stati argomenti di discussioni accesissime tra un ritaglio e l’altro di questa bellissima esperienza che è stata fondamentalmente una vacanza dalla vita ‘normale’ che ognuno di noi, Perturbazione e Paolo Benvegnù, abbiamo avuto il privilegio di fare. Ma che un po’ sentiamo anche di esserci meritati, non fosse altro perché, con tutte le vacillazioni del caso, abbiamo sempre e fortemente desiderato. C’è un articolo stupendo di Marco Lodoli (che tra l’altro era stato anche segnalato sul Forum di Rockit, non tutto il male viene per nuocere: -) che spiega tragicamente con un’epifania tutto il discorso molto meglio di quanto forse non siamo riusciti a fare. Per chi non lo avesse letto: http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/cronaca/avezzano/jeanslodoli/ jeanslodoli.html.

Ma siccome suonare ci piace di più che affrontare tractata mixico-philosophica passiamo alla Gazzetta della Sport…

La voce femminile che avevamo tenuto nascosta (e che continueremo a farlo) divide solitamente il palcoscenico con un cantante che siamo riusciti a coinvolgere a sua volta. Si accettano scommesse e siamo bravi lasciandovi qualche opzione, come nella vecchia scuola guida:

1) Meg e Zulu dei 99 Posse;
2) Rachele e Francesco dei Baustelle;
3) Chiara Mastroianni e Benjamin Biolay;
4) Romina Power e Albano;
5) Claudia Mori e Adriano Celentano;
6) Dori Ghezzi e Wess;
7) Mietta e Minghi;
8) Kylie Minogue e Nick Cave;

Due di loro saranno sul nostro prossimo disco. Inutile dire che sono persone stupende e che abbiamo passato insieme due giornate bellissime con l’apoteosi conviviale in un locale eno-demoniaco chiamato ‘La Capra’ (passateci!) e sito in Cavriago. Essendo l’osteria divisa in due piani e noi situati in quello superiore, è successo ad un certo punto della domenica un incontro sincretistico dai risvolti inquietanti.

Senza un minimo preavviso, ci siamo ritrovati nello stesso luogo e nella stessa ora noi, una delle coppie suddette, i Breakfast e gli One Dimensional Man. Nemmeno se avessimo organizzato un festival saremmo riusciti a trovarci tutti con una tale puntualità. Gli O.D.M. erano reduci dal loro concerto al ‘Calamita’ e per l’ennesima volta incontrarsi è stato un giro di pacche sulle spalle e caffè corretti. E’ incredibile la familiarità che si riscontra con persone che magari, dall’esterno, si viene percepiti come completamente diversi. Rivederli, ognuno a chilometri di distanza dalle proprie abitazioni, è come risentirsi a casa. Ma stiamo di nuovo divagando.

Modena-Salernitana 1-0.

A presto e non v’incazzate…



Nuovo report per la band torinese. Leggi anche le puntate precedenti...

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