iori's eyes - Tour Report Live report,

26/05/2010

Gli Iori's Eyes hanno condiviso tutte le date del tour che i JJ - next big thing del pop svedese - e i Tough Alliance hanno fatto in Italia a metà mese. Gli abbiamo chiesto di tenere un piccolo diario, scattare qualche foto e documentare i concerti giorno per giorno. Ecco come è andata.



Le date:
12/05: DimmidiSì (Roma)
13/05: Le scalette (Terracina, Lt)

14/05: Calamita (Cavriago, Re)

15/05: Rocket (Milano)

16/05: Loser party (Torino)




Giorno 1 - Roma

Oggi parte il tour.
Noi Iori's siamo da un'amica, facciamo un giro per Roma, i JJ anche ma per i fatti loro.
E' una bella giornata, c'è il sole e preghiamo affinché regga.
Arriviamo alla venue: il locale si chiama DIMMIDISì, è molto bello, sembra di essere più o meno al Plastic di Milano.



Parte il check, e quindi per noi Iori's è la prima opportunità di vedere il live dei JJ. Strutturalmente il loro live è molto semplice, parte con un paio di pezzi in acustico e poi partono le basi sulle quali lei canta e lui suonicchia la chitarra ogni tanto; il live è accompagnato da dei visual: richiamano alcuni video della band, spezzoni di film, video di Ibrahimovich e delle vacanze di Elin, è tutto altamente performativo e a noi piace un sacco.
Provano "My Life" a cappella, la voce è avvolta dal riverbero e dal delay, molto evocativo. Provano le basi, è tutto ok, tocca a noi…
Il nostro check è un filino più complicato soprattutto perché la nostra fidata Rodeo (la tastiera) esplode nei suoi soliti rumorini di sottofondo e ci vuole un po' prima che tutto "apparentemente" quadri.
Nel frattempo il sole che ci ha accompagnato per tutta la giornata viene sostituito da un acquazzone non indifferente e ci chiediamo cosa ne sarà di questa serata.
Siamo tutti un po' emozionati alla fine: è la prima serata assieme ai JJ.
E' l'ora di cena, ma allo stesso tempo è anche tardi, tra meno di un'ora il locale aprirà, giusto il tempo di una pizza veloce e cominciano a far entrare la gente.
Elin si scrive un paio di frasi sulla mano, non si ricorda un testo, si trucca, ci scambiamo due battute e le regaliamo una borsa degli Iori's, che a lei sembra piacere particolarmente.
E arrivato il momento del live, sono le 11 meno un quarto e saliamo sul palco.
Cominciamo con "Take me to the other side", pezzo che entrerà a fare parte del nostro secondo EP. La suoniamo super incazzata, segue "Anchor", la gente è super presa bene ed ascolta in silenzio.
Chiudiamo con "Santa Sofia", altro pezzo ancora "previously unreleased".
Tra gli applausi lasciamo il palco ai JJ.
Cominciano con "My life", solo voce e chitarra acustica, Joackim crede di essere un gabbiano e comincia la sua performance.
Il suono è perfetto. Tutto quadra alla perfezione, lo Show come detto prima è per metà concettuale, ma sembra non destare fastidi.
"Things will never be the same again" è un gran bel pezzo, sa un pò di Ace of Base, ma è una ragazzina a cantare, una ragazzina con una voce pazzesca.
Dopo il live Eric dei Tough Alliance parte con il suo dj set, che spazia tra shoegaze e techno. Purtroppo, visto che i tempi si sono inesorabilmente allungati, il suo set dura solo mezz'ora, ma chiude la serata in maniera eccellente.


Giorno 2 – Terracina

Partiamo verso l'1 di pomeriggio, stanchi dalla sera prima.
Andiamo a prendere i JJ ed Eric in albergo: si presentano solo Elin e Joackim, Eric a quanto a pare è in giro per Roma e decide rii raggiungerci direttamente a Terracina... Fino ad ora si sono persi il cellulare di Joackim, il passaporto di Elin, ed ora anche Eric. Partiamo. Il viaggio non è molto lungo, in un paio d'ore arriviamo in albergo.
Durante il viaggio scambiamo un paio di battute con i JJ; Elin, guardando fuori dal finestrino mentre siamo in autostrada, dice: "Me la immaginavo proprio così l'Italia, tutta campi e strade lunghe", allora noi cerchiamo di farle capire che solo in autostrada è così… Poi sempre Elin decide che questa sera dobbiamo fare un party alcolico, e per noi problemi non ce ne sono, anzi...
Appena arrivati decidiamo di dividerci i compiti: Sofia ed Enrico (il nostro tour manager) vanno al locale a scaricare la backline, i JJ vanno in spiaggia ed io (Clod) dormo un po' perché sono sfinito. Alle 7 abbiamo il check.
Il locale si chiama Le Scalette, è un'osteria con palcoscenico, tra l'altra molto spazioso. Qui tutti sono gentilissimi, ci offrono da bere, alici fritte, e si sbattono un casino affinchè noi non si alzi un dito per fare nulla, insomma: super-trattamento.
Durante ill soundcheck decidiamo di suonare tutti insieme la cover di "Lithium" dei Nirvana: io e Elin alle voci, Joackin alla chitarra e Sofia al basso. Sounds good.
Il concerto va benissimo, tutti sono strafelici e la cover dei Nirvana viene bene.
La serata si conclude con un party in spiaggia.


Giorno 3 – Cavriago (RE)

Ci svegliamo, saliamo sul furgone e partiamo, stavolta Cavriago, in provincia di Reggio Emilia.
Arriviamo alla venue molto tardi, causa traffico e stanchezza, e difficoltà a trovare il locale. Un parto insomma (hehe).
Iniziamo il check, e per un po' di tempo ci siamo chiesti se sarebbe mai finito, causa problemi tecnici a go go.
Elin dopo il check non si sente bene, allora decidiamo di andare in albergo e farla stendere un po'. Ma non prima di cena: gli svedesi sicuramente non sono conosciutissimi per la loro cucina, infatti la cosa da segnalare è che sia Eric che Joackin riescono a mangiare spaghetti al pomodoro mischiati all'insalata come se fossero latte e biscotti.
L'albergo è veramente strano: è un ex convento, molto suggestivo, persino il riverbero delle stanze ricorda qualcosa di molto "clericale".In questo posto vengono fuori le "massime" di Enrico e di Joackim, che però non starò qui a raccontarvi perché ci vorrebbe troppo spazio.
Torniamo alla venue, inizia il live.



Sul palco per noi Iori's eyes le condizioni non sono ottime, si sente poco dalle spie e frizza tutto, ma teniamo duro e scendiamo dal palco a testa alta, consapevoli di aver fatto un buon live.
Anche per i JJ non è facile tenere il live, tanto che Joackim lascia il palco prima della fine del concerto lasciando Elin da sola a portare avanti il tutto... Lei decide di fare un bis: una versione a cappella di "Ecstasy" ...adorabile.
Lascia il palco fra gli applausi ma anche fra qualche commento non del tutto positivo: qui il "concettuale" non piace proprio a tutti.
Anche qui Eric dà il meglio di sé: comincia il dj set con una versione Jazz di un pezzo dei Cure per poi seguire con folklore ed elettro a non finire.
Dopo il concerto torniamo al nostro alloggio con Joackim (Elin ed Eric decidono di andare a Parma a farsi un giro), nella casa del riverbero dal retrogusto inquietante:crolliamo, siamo stanchi morti.


Giorno 4 - Milano



Sveglia alle 10 e mezza, occhi rossi, tanta fame, tanta pioggia.
Il proprietario dell'albergo ci racconta di quando era giovane ed organizzava concerti a Reggio e dintorni. Giusto il tempo di un caffè è partiamo per Parma, Eric ed Elin ci aspettano lì.
Ci fermiamo in edicola, Enrico dice che Iori's eyes sono su D di Repubblica di questa settimana: c'è un articolo sul Mother Festival di Londra, al quale parteciperemo.
Mangiamo una cosa veloce, io mi distruggo le mani in un piccolo incidente ed il ghiaccio istantaneo diventa il mio migliore amico.
Si parte, dritti verso Milano, stasera si gioca in casa.
La venue è il Rocket, uno dei locali più frequentati di Milano. Scarichiamo la backline, ci facciamo una doccia: noi Iori's andiamo da una nostra amica, i JJ vanno a casa di Enrico e riprendersi un po'. Il check è alle 7. All'inizio anche qui sembra non funzionare qualcosa, qualcosa nell'impianto, ma dopo un po' di prove si sistema tutto. Il locale si riempie, c'è molta attesa, qui la serata è vista come un vero e proprio evento.
Il nostro live fila che è una meraviglia, ci divertiamo un sacco e il pubblico è davvero caldo. Anche i JJ spaccano, gli animi sono allegri e la serata riesce davvero bene anche dopo.
L'hip hop stavolta sembra fare da padrone durante il dj set.


Giorno 5 - Torino



La backline è rimasta al Rocket, carichiamo col calma, stavolta il tempo c'è.
Partiamo, oggi è proprio una bella giornata, c'è un sole che spacca le pietre e questo è importante sia per il nostro umore sia perché il concerto di oggi pomeriggio sarà all'aperto, nel Parco del Valentino a Torino.
Facciamo i numeri con il furgone per entrare nel parco e subito dopo scatta il momento relax: "being in the sun, lying on the grass".
Un'oretta di pennica rigenerante e montiamo la backline. La venue è un bar che da sul parco. Il check fila liscio come l'olio, sia noi che i JJ siamo soddisfatti dei suoni: finito ciò cominciamo a bere, perché ci sta.
I JJ vanno a fare delle foto nel parco per una rivista, un alano li accompagna (sa di fantasy ma è così).
Il live comincia alle 7, sembra più un'opera di "disturbo della quiete pubblica" piuttosto che un live, perché la gente che è stesa sul prato neanche sapeva del concerto. Cominciamo a suonare, la gente è stranita, non sa se partecipare o continuare a dormire sull'erba; dopo il secondo pezzo invece la partecipazione sale.
Dopo il nostro live giunge il primo problema: Joackim non se la sente di suonare e delega Elin a fare tutto: il loro è un concerto prettamente acustico stavolta, solo la voce di Elin ed una chitarra acustica intrattengono il pubblico, ed è bellissimo, è impressionante come la sua voce sia un'orchestra portatile.
Gli ultimi due pezzi decide di farli con le basi, e ricomincia il simil-karaoke.
Finito il live Elin fascia il palco tra gli applausi.
Stavolta niente dj set per Eric, e allora decidiamo di tornare subito a Milano.
Tutti brilli e contenti ascoltiamo Lady Gaga e Nirvana a manetta, Elin prende in mano la situazione e ci intrattiene cantanto tutto a squarciagola... Ci scoliamo una bottiglia di vino, sappiamo che tra un po' sarà il momento dei saluti.
Arrivati a Milano andiamo tutti a casa di Enrico, ci salutiamo.



Un po' ci dispiace che tutto questo debba finire, alla fine ci siamo affezionati a loro, soprattutto ad Elin, una ragazza che sembra dura ma alla fine è dolce come poche persone a questo mondo. E' stata un'esperienza bellissima, faticosa ma sicuramente appagante che spero di potrà ripetere in un futuro.



Commenti (2)

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  • Parlo Castore 01/06/2010 ore 08:19 @whoiswho

    Cari Iori's Eyes, bellissimo report!


    Peccato che suonate veramente di merda! Riciclatevi recensori che avrete una carriera più brillante.

  • Dama Rama 03/06/2010 ore 13:41 @damarama

    LOL

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