Contrada CaipirosKa

BIOGRAFIA:
La Contrada CaipirosKa nasce nella provincia di Foggia, a San Severo, da un’idea di Luca Ugliola (primo chitarrista della band) e del cantautore Matteo Marolla che, dopo aver vinto nel 2001 il festival “Cant’autori” grazie a cui si è esibito in numerosi concerti in tutta Italia come solista, sente l’esigenza di dare un aspetto più “orchestrale” ai propri brani. I due, che già portavano avanti il progetto “Avarinos” con un repertorio folk, insieme ad altri musicisti tra cui Andrea Cannone (attuale percussionista della band), vengono sostenuti in un primo momento da Alessandro D’alò (batteria), Raffaele Testa (basso elettrico) e Alessio Lioce (percussioni). Da subito l’idea è quella di mettere insieme lo stile cantautorale dei brani di Marolla e l’energia di una rock-band. La risposta del pubblico è immediata e tangibile nei numerosi concerti tenuti in provincia, tanto seguiti da spingere i fondatori del gruppo ad abbandonare il vecchio progetto “Avarinos” e dedicarsi esclusivamente alla Contrada. Dopo un paio di anni, nel 2004, la formazione cambia e vede alla batteria Antonio Ugliola (attuale batterista), al basso elettrico Francesco Monno (bassista storico), che già suonano in un trio blues-rock sperimentale assieme ad Antonio Nasso (attuale chitarra elettrica), e alle percussioni lo stesso Andrea Cannone degli Avarinos. L’incessante e forte attività live che si espande a macchia d’olio oltre i confini provinciali, viene suggellata dalla produzione del disco “Nostra signora del folk” (autoproduzione 2005), una raccolta audio di frammenti di concerti.
La Contrada Caipiroska va sempre più espandendosi di pubblico e di concerti dimostrando una forte vena “on the road” esibendosi in tutta Italia fino a toccare importanti manifestazioni come “Arezzo Wave” (finali), “Rock Targato Italia” (finali), Festival Buskers Scerne di Pineto (Teramo), 2 edizioni di Suoni in Cava (Apricena – FG) Cantieri per Bob Dylan (Monopoli – Ba) “Contro tutte le mafie” (Villa Castelli – BR – con Folkabbestia e Municipale Balcanica), Gioventù Sonica, Festival “Solidarock” (Modena), Festival “Finalestense” (Finale Emilia – Mo) la prima edizione del “Meeting folk ‘Matteo Salvatore’” dedicato al compianto genio cantastorie di Apricena (FG) al quale i Contrada dedicano alcuni brani del suo repertorio rivisitati in chiave rock. Il gruppo entra anche nel circuito delle feste studentesche, suonando in molte scuole università italiane, e vanta un incessante susseguirsi di date nelle sagre di paese e nelle feste patronali. Importanti sono anche le collaborazioni teatrali e cinematografiche, tra cui la colonna sonora del cortometraggio “La Farrata”, per la regia della “Not Even Dogs” di Raffaele Iovino, Michele Salcone e Vanio Tricarico, vincitore del festival “Ciak si gira” dell’UPAB di Bolzano.
Nel 2007, dopo la tournée estiva, il chitarrista-fondatore Luca Ugliola, trasferitosi lontano dalla Puglia per esigenze personali, è costretto ad abbandonare il progetto. Avviene, così, un singolare cambio di scena: il bassista Francesco Monno passa alla chitarra elettrica e subentra, al basso, Andrea Resce, giovane e promettente musicista, attualmente in giro per il mondo a suonare in diverse formazioni jazz e folk, e si opta per l’uso delle tastiere con il pianista Lello Minchillo che dà un taglio elettronico agli arrangiamenti. Con questa nuova squadra viene realizzato il videoclip “Tutti i torti” sempre per la regia della “Not Even Dogs”. Dopo circa un anno (2008) di concerti e sperimentazioni il bassista Andrea Resce si trasferisce al nord per affinare gli studi di contrabbasso ed abbandona il gruppo. Francesco Monno torna al basso e, alla chitarra, giunge Antonio Nasso, virtuoso della “lap steel guitar”, che dà un’ulteriore apporto rock e blues alla band, mentre viene meno l’uso delle tastiere. Ancora concerti ed eventi, con la collaborazione dell’amico Massimo Cianciaruso ai fiati, tra cui va menzionato uno storico capodanno 2008-2009 a San Severo, la città natale del gruppo, dove la Contrada raduna un vero e proprio bagno di folla che dimostra tutto l’affetto della cittadinanza per la band. A giugno del 2009 avviene un nuovo cambio che vede Antonio Nasso (diventato da poco papà) lasciare il posto di chitarrista a Leonardo Biccari, con il quale si realizza anche il videoclip del nuovo singolo “Finché sorte non ci separi”, ancora con la “Not Even Dogs” e la partecipazione di Marco Musci e Alessandra de Felice nella parte dei ballerini. Dopo un’estate ancora ricca di concerti, il gruppo, a settembre 2009 sente il bisogno fisiologico di fermarsi, lasciando involontariamente a bocca asciutta la folta schiera di fans che lo ha sempre supportato in ogni sua attività. La Contrada, infatti, oltre che una band musicale è stata una famiglia composta da tantissima gente che, in molti casi, seguiva il gruppo persino alle prove. Ma i sogni non si spengono!
Negli anni si percorrono singolarmente strade diverse in cui ognuno dedica alla musica la propria vita, facendo esperienze e raggiungendo personali traguardi tutti meritevoli di plauso, fino al 2015, quando Matteo Marolla incide a proprio nome il disco “Tempo Libero” con l’etichetta “Suoni in luce” di Lucera (FG), in cui suonano Carlo Giordano (batteria), Silvano Finizio (basso), Salvatore de Iure (tastiere – attuale pianista della Contrada), Antonio Pizzarelli (fiati) e i due musicisti della Contrada Antonio Nasso e Andrea Cannone. Va menzionato che in quegli anni (all’incirca dal 2013) Matteo Marolla gira con una sorta di orchestra aperta denominata Zumpinària Banda (dal dialettale “Saltare in aria”) nella quale si alternano moltissimi musicisti della provincia di Foggia, tra cui vanno nominati Giuseppe Iacubino (batteria), Enzo Cavalli (basso), oltre a tutti i già citati membri che hanno fatto parte, nel tempo, della Contrada Caipiroska. La provincia di Foggia, San Severo in particolare è sempre stata terra di fermento per la musica e per i musicisti che qui hanno sempre trovato stimoli e momenti per praticare questo mestiere piacevole e difficile allo stesso tempo. Per cui è stato facile avere occasioni di incontro per i musicisti della Contrada anche quando il gruppo non c’era più, rimanendo comunque intatto il legame di amicizia.

Dopo l’uscita del disco “Tempo Libero” si va via via definendo un’idea di gruppo stabile, sancita dal ritorno alla batteria di Antonio Ugliola e l’entrata nel gruppo del giovane bassista Roberto Matranga. Il gruppo, che porta in giro i brani del disco “Tempo Libero”, è così definitivamente composto:

Matteo Marolla (chitarra e voce)
Antonio Ugliola (batteria e cori)
Antonio Nasso (chitarra elettrica, lapsteel e cori)
Andrea Cannone (percussioni e cori)
Roberto Matranga (basso)
Salvatore de Iure (piano e tastiere)

con la partecipazione di Antonio Pizzarelli (fiati)

Il 2017 è l’anno della ufficiale rifondazione della Contrada Caipiroska, che prosegue in questa nuova, vecchia veste, l’attività live con brani nuovi e della storica scaletta, ottenendo alcuni importanti riconoscimenti, tra cui, si menziona l’accesso alle finali nazionali di Sanremo Rock. E’ attuale l’uscita del singolo “Sigari cubani”, un omaggio copernicano alla terra (come amano definirlo i membri stessi), registrato presso l’Ed Records di Edgardo Caputo, che vedrà a breve anche la cornice del videoclip, e che sta già riscuotendo un buon successo nei concerti che il gruppo affronta con dedizione.

Lo spettacolo in breve:

“CONTRADA CAIPIROSKA” nasce dall’idea di mettere insieme la musica cantautorale e il divertimento di una band da concerto di piazza.
Lo spettacolo è un viaggio attraverso il gioco della canzone. Un esperimento senza bordi che va a toccare i nervi scoperti della parola cantata nell’unico intento di catturare l’anima di ogni singolo spettatore per creare un’atmosfera di festa grazie ad una energica sezione ritmica di basso e batteria (Roberto Matranga e Antonio Ugliola), le venature sudamericane del pianoforte (Salvatore de Iure), il rock e il blues genuino della muscolosa chitarra elettrica (Antonio Nasso), i colori etno-world delle percussioni e dei cori (Andrea Cannone), le atmosfere evocative cantautorali della chitarra e voce (Matteo Marolla).
La leggerezza liberatoria del canto è il comune humus tra le diverse esperienze stilistiche: la musica etnica, la canzone italiana, i brani originali, in una mescolanza che tenta di simulare, non tanto una navigazione in se, quanto il momento della sosta in cui si passano in rassegna gli oggetti e gli appunti del viaggio. La meritata sosta per banchettare.