10 dischi italiani prodotti bene secondo Riccardo Sinigallia

Lucio battisti - Lucio Battisti

Lucio battisti - Lucio Battisti

Battisti è nel mio dna, senza che io lo abbia scelto. Certo avrei potuto mettere “Anima Latina” o “Una donna per amico”, o attingere da qualsiasi altro periodo della sua attività, ma prediligo questa pubblicazione che è, più che altro, una raccolta delle prime canzoni, anche quelle precedentemente affidate ad altri interpreti. La fusione tra il canto e gli arrangiamenti rappresenta una lezione di puro soul nostrano. La produzione di ogni canzone è un lavoro appassionato e feroce su arrangiamenti ritmici ed orchestrali, sulla melodia, sulla scelta del suono più evocativo ed efficace. Basta confrontare con i contemporanei (anche internazionali) dell’epoca per farsi un’idea. Molte partecipazioni straordinarie: oltre ai vari Franz Di Cioccio e Gianni Dall’Aglio alla batteria, Maurizio Vandelli, Vince Tempera, si scoprono Demetrio Stratos all’organo, i 4+4 di Nora Orlandi ai cori e altri illustrissimi maestri.
Questo accanimento di Battisti sui dettagli - qui aiutato nelle orchestrazioni e negli arrangiamenti anche da Giampiero Reverberi e da Detto Mariano - è uno dei fattori principali del fascino che sprigionano i suoi dischi, sia quelli della miracolosa accoppiata con Mogol che i successivi, quelli del “periodo elettronico”, quelli della gloriosa distruzione della forma canzone con Panella.


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È uno dei produttori più apprezzati degli ultimi vent'anni, oltre ad essere un grande cantautore (nel senso più ampio del termine). In occasione della sua partecipazione al prossimo MI AMI Festival abbiamo chiesto a Riccardo Sinigallia di scegliere 10 dischi italiani prodotti bene.

"Strana ma interessante categoria i dischi prodotti bene, ricca di contraddizioni intrinseche, tuttavia - pur sapendo già che dopodomani mi chiederò come cazzo ho fatto a non mettere quello invece di quell’altro? - elencherò 10 album che ritengo personalmente grandi opere d’arte di musica cantata e che hanno influenzato la mia attività artistica. Premetto che non ho mai valutato una produzione dai suoni, dai microfoni o dalle tecnologie utilizzate, neanche dal mix o dalle vendite. Certamente il successo di questi album mi ha condizionato, soprattutto da ragazzo, ma una produzione ideale, per me, parte dalla composizione".
(Riccardo Sinigallia)

26/05/2015 di Riccardo Sinigallia