Approcciandosi a questo nome, viene immediato riferirsi a quel capolavoro del cinema francese che Jean-Pierre Jeunet ha portato al buio della sala all’inizio del millennio (“il favoloso mondo di Amelie” appunto), film romantico ed a tinte pastello del cui immaginario la band si appropria (Già per colori usati nella cover del primo singolo estratto) e che volontariamente sporca accostandolo...

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