Approcciandosi a questo nome, viene immediato riferirsi a quel capolavoro del cinema francese che Jean-Pierre Jeunet ha portato al buio della sala all’inizio del millennio (“il favoloso mondo di Amelie” appunto), film romantico ed a tinte pastello del cui immaginario la band si appropria (Già per colori usati nella cover del primo singolo estratto) e che volontariamente sporca accostandolo alla parola “tanière” covo appunto, luogo in cui per definizione si compie l’illecito.
Visto da questa prospettiva la dichiarazione d’intenti della band è subito chiara. Un gioco di richiami e citazioni, di coesistenza fra realtà contraddittorie , un impressione che si colloca nel mezzo e che si svela in quella sub-realtà fatta di significati condivisi nascosta dal brusio del quotidiano.
La band capitanata dall’energica voce di Benedetta Giovagnini, (the voice 2014 e finalista delle selezioni al festival di Sanremo 2012), si avvale delle corde e delle tastiere di Andrea Boldi e Riccardo Lanzi (FumiProFumi).
La Tanière d’Amelie si pone parallela alle produzioni precedenti dei tre, dalle quali si discosta sensibilmente, per scelte stilistiche ed arrangiative, ma come in un composto chimico rosa fucsia, gli elementi reagiscono e ritrovano equilibrio in una dimensione nuova dove però riconosciamo chiaramente l’identità dei tre.
Il 22 Giugno 2016 esce "La Tanière d'Amèlie" album d'esordio della band toscana.