Come una pianta aggrappata ad un muro, in posizione scomoda ma funzionale, semi musicali che sbucano, ogni tanto un fiore, a volte delle foglie, talora un frutto, una canzone...ed allora il giardino si arricchisce. Un tempo i cosiddetti one man band si munivano di chitarra, tamburelli, voce e kazoo, io utilizzo si una chitarra, ma elettrica, al posto del tamburello una drum machine ed infine un multi fx anche per la voce. Un po’ per necessità, un po’ per sfida, un po per l’estremo senso di indipendenza che talvolta dona l’essere soli, scrivo, compongo, arrangio e mi esibisco in buona compagnia di me stesso, nel bene e nel male unico responsabile della mia musica. In futuro chissà..ma per adesso va bene così.
Provengo da Palermo, ero un ragazzo che amava scrivere e suonare la chitarra, adesso sono un uomo di 40 anni con intatta la passione per la musica ed il proprio strumento.