Caravane De Ville - Cavriago (RE) - Calamita, 22-02-2002 Intervista

14/03/2002 di

Incontro i Caravane de Ville dopo il loro concerto al 'Calamita' di Cavriago (RE). Lo spettacolo è emozionante e mostra un gruppo molto unito in grado di fondere i divergenti stili dei singoli componenti in un'orchestrazione uniforme. Tutte i brani fanno perno sulla chitarra acustica di Giovanni Rubbiani e sulla calda voce di Sara Piolanti, ma violoncello, chitarra elettrica e percussioni esotiche giocano un ruolo determinante nell'elevazione dello stile al di sopra del canonico folk rock.




Rockit: Il vostro gruppo si è formato da poco, e tuttavia avete già inciso un album. Puoi parlarmi dei primi passi di questo progetto?

Giovanni: Tutto nasce un paio di anni fa quando ho lasciato i Modena City Ramblers con l'intenzione di continuare il mio percorso musicale su binari leggermente differenti. Il mio primo obiettivo è stato quello di cercare una voce femminile e ho avuto la fortuna di incontrare Sara sin dal primo provino. Nonostante lei provenga da una formazione blues, una musica che personalmente non mi ha mai entusiasmato, ho capito subito che la sua voce era perfetta per il progetto che avevo in mente. E' stata lei a presentarmi Deborah la quale mi ha colpito per questo suo definirsi tra Vivaldi e i Sonic Youth, unendo il livello classico con quello rumorista. Poi ci sono tutti gli altri Erik, Michele, Nicola, tutti provenienti da gruppi di base reggiani. Questa è stata la formazione che ha registrato il disco. Dal vivo si unisce a noi Marco Rutelli.

Rockit: Qual è il significato del vostro nome? Mi sembra sia una citazione da qualche film…
Giovanni: Il disco si chiama "Metropolis" e ovviamente fa riferimento al classico di Fritz Lang degli anni '20. Caravane de Ville è un nome di fantasia che abbiamo trovato quasi per caso, dopo aver praticamente composto e registrato il nostro repertorio. Significa 'carovana di città' e sintetizza tutto ciò che ci sentiamo di essere. Cercavamo un nome che desse l'idea di zingari di città, di un suono etnico, un po' percussivo, un po' folk, un po' rock-blues...

Rockit: La vostra musica gioca molto con la contaminazione di molti elementi. Come decidete le direzioni da prendere?

Giovanni: Il tutto nasce principalmente dai singoli componenti del gruppo i quali sono molto diversi tra loro e apportano elementi a volte contrastanti. La difficoltà maggiore è appunto quella di riuscire ad amalgamare bene queste influenze.

Rockit: Una domanda per Sara. Parlami delle tue origini come musicista…
Sara: Benché abbia suonato con diversi gruppi in passato devo dire che questa coi Caravane è stata la mia prima esperienza seria in studio. Con un gruppo a Forlì avevo vinto un concorso, avevamo registrato un demo in studio… ma questa è tutta un'altra cosa, un'esperienza del tutto stimolante.

Rockit: Del resto state suonando molto in giro e mi sembra che il gruppo stia andando molto bene…
Sara: Sì, assolutamente. Sono molto ottimista a questo riguardo perché il modo in cui suoniamo sul palco mi da la sensazione che la nostra musica possa interessare molta gente. Poi nell'immediato futuro abbiamo in programma altre date e suoneremo parecchio anche in studio per migliorarci ancora.

Rockit: Che peso ha invece per te, Giovanni, il fatto di provenire dai Modena City Ramblers?

Giovanni: Il fatto di aver suonato con i M.C.R. mi ha certamente aiutato quando ho deciso di intraprendere una nuova esperienza. Avevo un minimo di notorietà nell'ambiente e, soprattutto un'esperienza che mi ha permesso di mettere in piedi questo progetto sapendo già come relazionarmi con i vari settori (le etichette, i promoter, ecc.) Per il resto i M.C.R. sono un po' il 'convitato di pietra', nel senso che ogni volta che si parla dei Caravane, c'è sempre questo spettro (in senso buono) a cui veniamo paragonati. Tuttavia è inevitabile che sia così e quindi lo viviamo in modo molto tranquillo seguendo la nostra strada senza troppi problemi.

Rockit: Che rapporto è rimasto con loro?

Giovanni: Molto buono. Sono molto tranquillo e in pace con il mio passato, è stata una bella avventura, loro poi vanno avanti, è uscito il nuovo disco da poco.

Rockit: E invece con i Fiamma Fumana?

Giovanni: Ogni tanto suoniamo assieme ed è una cosa che i promoter amano molto perché riescono a mettere in cartellone due ex-Ramblers e… fare un po' la 'serata delle vecchie glorie' (risate generali, ndi). Siamo comunque molto amici anche se in realtà battiamo strade diverse. Loro hanno una forte componente irlandese e elettronica, due stili che sono pressoché assenti nella nostra musica.

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