Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI) - e-mail, 14-10-2001 Intervista

25/10/2001 di Ale-Kaike Lucioli

Definitivamente archiviato il progetto C.S.I., gli ex-membri dello storico gruppo tornano ancora una volta insieme, mutilati di Zamboni, e con qualche nuova aggiunta.

Il progetto prenderà il nome di Per grazia ricevuta e ci sarà la partecipazione (in veste di produttore) di Hector Zazou. Proprio in questi giorni l'intera compagnia si trova riunita nel Cilento, all'interno di una casa (attrezzata a studio) dove sta già cominciando ad elaborare nuovi suoni e nuove idee.

Gianni Maroccolo si è gentilmente prestato per rispondere a qualche domanda via mail...



Rockit: A quanto pare l'attesa è finita. Adesso cosa dobbiamo aspettarci? Tornano i C.S.I. o nasce un nuovo progetto?

G. Maroccolo: I C.S.I. non esistono più. Da tempo ormai, e nonostante i tentativi fatti in questi anni per tenerli vivi. Sono un pezzo di vita da cui è impossibile prescindere di cui sono estremamente orgoglioso, ma, che lo si voglia o no, sono il mio passato.

Come canta Giovanni in Irata "non tornerò indietro mai, non tornerò dove ero già".

Rockit: Cosa hanno fatto i C.S.I. senza i C.S.I. in questi ultimi tempi? Quali erano i loro pensieri, le loro sensazioni, le loro aspettative?

G. Maroccolo: Beh... abbiamo vissuto, come chiunque. Riflettuto molto e ripensato ad un nostro possibile ruolo nel mondo della musica. Giorgio, Giovanni, Ginevra, hanno realizzato i loro lavori solisti, mentre io mi sono occupato dell'ultimo disco dei Marlene Kuntz.

Di Massimo non ho notizie da molto tempo ormai...

Rockit: Cos'è che vi ha spinto a tornare insieme? A cambiare veste, ma comunque ad esserci ancora?

G. Maroccolo: La serata di Montesole intitolata "Per Grazia Ricevuta". Ci siamo ritrovati un po' nella stessa situazione emotiva di quando nacquero i C.S.I. al Pecci di Prato. Abbiamo deciso di riprovarci ed eccoci qui.

Rockit: Parlami un po' del nuovo progetto: si aggiungeranno nuovi musicisti? Altre situazioni? Altre idee di base? E Zamboni? E' proprio irrimediabile lo strappo?

G. Maroccolo: Poco da dire sul nuovo progetto... poche certezze. Ti scrivo proprio mentre stiamo registrando le prime note rintanati in una casa nel Cilento. Con me, Magnelli, Ferretti, Canali, Ginevra e Hector Zazou. Poco altro da aggiungere ora.

Con Zamboni credo che lo strappo, perlomeno a livello umano, non sia in alcun modo ricucibile, almeno nel breve periodo. Ci vorranno degli anni per capire cosa è successo tra di noi...

Rockit: Voi siete sempre stati piuttosto liberi nelle vostre produzioni, e non si può certo dire che vi manchi l'esperienza! Com'è che vi siete affidati ad un produttore esterno? Quali sono i vantaggi che pensate di poter ottenere da questa scelta?

G. Maroccolo: Non credo che scelte del genere abbiano molto a che fare con i "vantaggi"... l'esperienza non ci manca, è vero, ma la voglia di confrontarsi con altri linguaggi musicali credo abbia anche a che fare con la voglia di tutti di buttarsi nel vuoto senza paracadute. Si va per sottrazione... ognuno cerca di rimettersi in discussione.

Per me è vitale che nasca un nuovo progetto artistico. Non è nostra intenzione fare un altro album dei C.S.I. cambiando giusto il nome e senza Zamboni. Sarebbe stupido.

Rockit: Riflessioni sul da farsi... avete le idee chiare circa i nuovi brani da comporre oppure adotterete il classico vecchio schema? Insomma, chiudere le porte, tirare fuori qualche appunto, dare volume agli strumenti e poi... e poi "ciò che deve accadere accade"?

G. Maroccolo: Non credo. Abbiamo già dei canovacci composti nel periodo di Montestella e Giovanni è arrivato già con delle parole... delle belle parole.

Rockit: Una domanda un po' più personale, che magari c'entra poco con il vostro progetto. Come vedi il panorama musicale italiano attuale? C'è ancora molto da dire? C'è ancora molto da fare?

G. Maroccolo: Non so cosa risponderti. Non mi interesso granché di ciò che il "mercato" ci offre da qualche anno. Ascolto un sacco di musica "non ufficiale"... quella dei demo e dei provini che ricevo, musica di piccole indipendenti come Sonica... e mi piace moltissimo. C'è una grande creatività sommersa... peccato che a livello personale non possa fare molto. Anzi, se potessi pubblicherei 20/30 cd all'anno di questa musica...

Rockit: Questo nome, Per Grazia Ricevuta, mi sembra che si stacchi un po' dal senso velato dei precedenti. Implica un cambiamento di attitudini? Nuove linee concettuali da percorrere?

G. Maroccolo: Le nuove linee sono l'unica ragione per cui nasce Per Grazia Ricevuta. Consci di ciò che si è stati, saremo altro o non ci saremo...

Rockit: Ho sempre pensato che lo stile CCCP/C.S.I. rappresentasse la sintesi perfetta del cantautorato rock italiano: poesia, visioni apocalittiche, modernità, ma anche sapori antichi, tradizioni semplici, una sacralità soffusa... spiritualità insomma.

Continuerete su questa linea oppure avete in mente altri percorsi?

G. Maroccolo: Ti ripeto che non è certo cosa saremo - se mai saremo.

C'è un tentativo in atto e l'unica certezza è quella di non voler mistificare la realtà, quella di non vendere fumo a noi stessi e soprattutto a chi ha amato i C.S.I....

Rockit: La vostra storia ha in sé dei cambiamenti radicali: "Epica Etica Etnica Pathos" è stato l'ultimo disco da CCCP e segna (almeno a livello musicale) il passaggio verso una nuova evoluzione, verso idee più mature, verso i C.S.I. appunto.

Il vostro ultimo disco per così dire ufficiale ("T.R.E."), è stranamente molto diverso dai precedenti: è più elettrico, più dirompente... dobbiamo vederlo come un'inconsapevole anteprima di quello che sarà, come un nuovo "Epica Etica Etnica Pathos"?

Insomma, quale sarà la linea musicale del nuovo ensemble?

G. Maroccolo: No, non credo che "T.R.E." sia da leggersi come una sorta di embrione di ciò che sarà. Personalmente lo reputo il nostro album di chiusura. La logica e dirompente fine di una storia durata dieci anni. Io da questo album mi aspetto ciò che avvenne con "Epica, Etica..." quel disco fu l'embrione dei C.S.I.. Devastante sotto ogni punto di vista...

Rockit: Avete più o meno un'idea del tempo che occorrerà per ultimare le registrazioni e far uscire il disco?

G. Maroccolo: Non ne ho idea. Siamo ancora in una fase in cui vi è ancora la probabilità (estrema, spero) che nulla nasca... che il parto non avvenga. Nessuno di noi in questo momento pensa né a uscite né a concerti (se mai ci saranno).

Credimi, 20 anni di musica - ovvero: Litfiba, CCCP, C.S.I. - é molto difficile aggiungere altro a ciò che nel bene o nel male abbiamo fatto in questo ventennio. Noi ci stiamo provando...

A presto per le news.

A questo punto non mi resta che fare un enorme 'in bocca al lupo' al progetto, accendermi una sigaretta e mettermi comodo ad aspettare!

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