I "tamburi parlanti" invadono Milano: arriva Sonido Classics Intervista

Sonido classicsSonido classics
11/02/2016 di

Un festival di musica elettronica da club, a Carnevale e per le strade di Milano. Ma anche una mostra di "tamburi parlanti", i picòs, sound system che affondano la propria storia nell'incrocio tra cultura africana e colombiana. Tutto questo è Sonido Classics, l'evento che sabato prossimo, 13 Febbraio, trasformerà prima il quartiere di Lambrate e poi lo Striptease di Via Padova in una mega yard. Ai controlli dei picò, enormi macchine sonore visivamente potentissime, una folta schiera di dj e producer, esploratori della cultura e del suono di strada di diverse periferie del mondo. Dalle township di Durban di Gqom Oh! (qui il nostro approfondimento) alle suburra di Lisbona di Principe Discos, passando per Sarah Farina, Dj Rupture e gli italiani Ckrono & Slesh, Milangeles, Primitive Art e Still, tra gli altri. Sonido Classics è un progetto della galleria Plusdesign, con la direzione artistica di Invernomuto e la collaborazione di altre realtà milanesi come Elita, Terraforma, Buka, S/V/N e Le Cannibale.

Abbiamo intervistato Simone Bertuzzi di Invernomuto, che ci ha raccontato le fascinazioni dalle quali è partito il progetto e gli sviluppi futuri dello stesso, di un lungo viaggio a Barranquilla a scoprire i segreti dei picòs e della centralità di Lambrate in questa storia.

PICO (working title) from Invernomuto on Vimeo.

Qual è stato il tuo primo incontro coi picòs? 
Il primo incontro risale al 2010. Fabian Altahona Romero aprì il suo blog Africolombia qualche anno prima, e oltre a pubblicare rip di vinili di musica africana e africolombiana iniziò a postare fotografie storiche di picòs, di varie epoche storiche a partire dagli anni ’70 ad oggi. Quello è il primo momento in cui quella tradizione, localizzata nel nord della Colombia - in particolare a Barranquilla, dove Fabian vive - incontra il mondo. Io, così come altri blogger e ricercatori nel resto del mondo, abbiamo iniziato ad approfondire la sua storia e ad appassionarci. Un paio di anni dopo ho commissionato a Fabian un mini-picò: "El Despertar del Sonido". Da lì, credo, a Plusdesign è nato il desiderio di costruire un progetto più ampio a cavallo tra design, musica e cinema.

Con quale idea avete costruito la line-up musicale?
La volontà è quella di mostrare alcune sfaccettature musicali prodotte in varie periferie del mondo. Il progetto nasce da una tradizione colombiana, ma non è un festival latino-americano. Non ha una localizzazione geografica chiara ma vive tra i luoghi. Chiaramente alcuni guest lavoreranno con sonorità affini alla cumbia o ad altre tradizioni musicali latine, ma l’idea di fondo è quella di assecondare un’ottica globale. In generale resta un festival di musica elettronica da club, questo dev’essere chiaro.

Ci sono delle altre esperienze in giro per il mondo che sono servite da ispirazione?
Sinceramente non ci siamo ispirati ad un festival o evento in particolare. Sonido Classics mette insieme esperienze comunitarie legate alla strada e ai soundsystem artigianali: i baile sonideros di Mexico City, le verbenas di Barranquilla, le dancehall di Kingston – la grande differenza però è che questi esempi (come molti altri nel mondo) sono realtà autoctone, per nulla assimilabili al concetto di festival. Per quanto mi riguarda trovo inedito che all’origine di questo evento ci sia una galleria di design contemporaneo come Plusdesign. Rispetto alle direzioni artistiche un precedente in questa città è sicuramente S/V/N #MASH lo scorso maggio alla Fabbrica del Vapore, al quale ho collaborato. In quel contesto si diede importanza anche alla musica live, Sonido Classics invece è focalizzato sulla musica elettonica e da ballo.

Quanto peso ha il quartiere di Lambrate in questa storia?
Vivo e lavoro a Lambrate da quasi otto anni, quando mi sono trasferito in questa città. Non avrei potuto immaginare altri luoghi dove far accadere questo progetto se non qui. Con Andrea Caputo/Plusdesign abbiamo con Invernomuto condiviso uno spazio per tre anni, in Via Arrighi, in quello che amavamo definire East End. Qui abbiamo stretto molte relazioni, in primis quella con l’associazione Made in Lambrate, che è partner di Sonido Classics.

Posto che sia nei vostri interessi, Sonido Classics può diventare un evento, un patrimonio fisso negli anni a venire per Milano? 
Sia da parte nostra che dei vari partner coinvolti c’è volontà di proseguire col progetto anche i prossimi anni. Questa prima edizione può essere considerata un beta version di qualcosa a venire. Ma iniziamo a farne una e vediamo. Ci auguriamo che la città reagisca positivamente, oltre ad essere un party di carnevale c’è spazio per un minimo di ragionamento su realtà importanti, alcune distanti da questa città, altre presenti, ma semplicemente nascoste. E lo vediamo come un valore aggiunto.

Sonido Classics - Festival de Maquinas Musicales
Sabato 13 Febbraio, Milano

dalle h. 18:00 alle 23:00
PLUSDESIGN, Via Ventura 6
ingresso gratuito

dalle h. 23:00 alle 6:00
BUKA c/o Ex Cinema Aramis/Striptease, Via Padova 272
ingresso € 15

info: http://bit.ly/SonidoClassics

Tag: elettronica milano

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