Bandabardò, interivsta via email: I live per noi... Intervista

21/10/2000 di Luca Birattari

Per non guastare il clima di festa che caratterizzava il fine concerto di Lodi, ci siamo guardati bene da chidere un'intervista ai componenti della Banda. L'occasione persa e' stata recuperata grazie alla splendida disponibilita' di Orla che ha fatto da tramite per questa intervista via mail "allargata" a tutti i componenti del gruppo.

SPECIALE FESTA BANDABARDO'

Tutti gli articoli di questo speciale:

> Festa 500esimo concerto
> Intervista via mail
> La passione dell'organizzatore: Ivano



ROCKIT: Il vostro primo Cd ufficiale è datato 1996 e siete già arrivati a festeggiare il 500esimo concerto, cosa significa per voi confrontarvi con il pubblico.

ORLA: E' semplicemente il motivo fondamentale per cui abbiamo iniziato a suonare! Non voglio dire che per noi fare dischi è soltanto il mezzo per poter fare concerti, sarebbe ingiusto e riduttivo, ma è fuori discussione che i mesi in cui stiamo fermi per preparare nuovo materiale soffriamo molto la mancanza del live ... Credo che sia così per la maggior parte dei gruppi, ma chi ci conosce sa che per noi il discorso vale ancora di più ...

ROCKIT: La pioggia incessante, oltre a bloccare molti fan, stava per rovinare del tutto la festa. Chi ha avuto l'idea di suonare in mezzo alla gente e che sensazioni vi ha lasciato quest'esperienza?

NUTO: L'idea l'abbiamo avuta tutti insieme...C'erano dei ragazzi che si sono fatti un mazzo tanto per organizzare la serata, un pubblico che ha sfidato le intemperie e a noi quando non possiamo suonare ci girano i coglioni, quindi la scelta è stata automatica! E' molto bello, quando è possibile, abbattere la barriera della "forma" nei concerti, questa è stata un'occasione estrema in questo senso, ci ha riportato veramente alla "cantata tra amici" che da sempre auspichiamo ...

ROCKIT: Al giorno d'oggi pochi gruppi possono permettersi di suonare in modo così "nudo" senza perdere la loro fisionomia, in quanto l'elettronica la fa da padrona. Ci sono dei gruppi "elettronici" italiani che vi piacciono e pensate che un giorno potrete sperimentare anche voi questa via?

DON BACHI: Non abbiamo mai avuto pregiudizi verso l'elettronica, semplicemente crediamo di non essere ancora abbastanza padroni di certe sonorità per poterle sperimentare, penso a gente come i Subsonica, rispetto ai quali risulteremmo ridicoli in questo campo...Ma non ci siamo mai posti limiti a priori su certe cose...Potremmo tentare un giorno, perché no?

ROCKIT: Dopo l'amicizia con Manu Chao, quest'estate è arrivato anche il concerto con Tonino Carotone. Due personaggi bizzarri ed unici; cosa vi lega a loro e che impressione vi hanno fatto.

ERRIQUEZ: A parte le evidenti influenze musicali che un personaggio come Manu Chao esercita da sempre su di noi, ho notato prima di tutto, o meglio, prima dell'artista, in entrambi i personaggi, una schiettezza, un'umiltà ed una spontaneità fuori dal comune...Credo che in Italia ci sarebbe bisogno non solo di artisti del loro calibro, ma prima di tutto di persone come loro!

ROCKIT per Erriquez: Mio fratello ha vissuto per 3 anni a Bruxelles e grazie a lui ho imparato ad apprezzare una birra unica al mondo: la Gauze. Una birra difficile da capire ma che rievoca passione, arte e storia di un popolo.

Cosa pensi della Gauze e delle birre d'Abbazia in confronto alla "bibita" che in Italia chiamiamo birra :-) E soprattutto, a fronte di una maggiore integrazione tra i popoli europei (cosa senz'altro positiva), andiamo incontro al rischio di perdere molte tradizioni secolari (oltre alla Gauze sono sotto il tiro della Comunità Europea moltissimi cibi tipici, come ad esempio le "frattaglie" del nostro sud Italia): cosa ne pensi?

ERRIQUEZ: In due parole: credo che ormai la bramosia di vantaggi economici sia drammaticamente pronta a spazzare via tutto incondizionatamente!

Per quanto riguarda le birre del nord Europa ti consiglio caldamente quelle lussemburghesi, di gran lunga superiori a qualsiasi birra belga :-)

ROCKIT per Finaz: Personalmente esco di testa a sentire la tua chitarra vibrare, sarà il tocco o la scelta dei suoni non so, tutto il corpo entra in risonanza come davanti al "giallo" di Van Gogh e al sughetto dell'arrosto della mamma. Cos'è per te l'arte?

FINAZ: L'arte per me è un linguaggio, una forma di comunicazione, di scambio. E' un linguaggio nella misura in cui ci racconta e ci svela il senso nascosto delle cose, mostrandoci così lati spesso sottovalutati e ignorati del mondo che ci circonda. L'arte si distingue quindi dal semplice "saper fare" se riesce a comunicare in chi ne fruisce un qualcosa di nuovo, di insolito, di terribile e sconvolgente (vedi pelle d’oca, brividi, mani sudate, voglia di ridere, piangere, ballare...). Personalmente non credo che l'arte sia pertanto un qualcosa a se stante, che si regge da sola, penso sia più corretto parlare di "rapporto" tra chi propone qualcosa e chi la recepisce. L'arte scatta quando in questo rapporto scocca la magia di qualcosa di nuovo e godibile.

ROCKIT per Orla: Per l'amico Orla la domanda più difficile. Batigol dopo anni di matrimonio ha tradito Firenze e non sarà più la stessa cosa! Con che spirito un Fiorentino DOC inizia il nuovo campionato.

ORLA: Con lo spirito di un amante tradito dalla donna che ha amato per dieci anni! Da una parte la speranza che lei si trovi male con il suo nuovo uomo (leggi: che Bati si trovi male a Roma) e che il sesso sia poco e scarso (leggi: che segni pochi gol e brutti)...Dall'altra la speranza che la nuova donna che uno ha accanto vada oltre ogni aspettativa (leggi: che la Fiorentina sia la rivelazione del campionato). Comunque Forza Viola!!!

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