LUX - Video - HOTEL

LUX  - Video - HOTEL

band
Rock 

SASSARI (SS), Sardegna
luxbandlive@gmail.com

Video collegato all'album

MENOMALE2012 - Rock, Indie, Alternativo

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Descrizione

-Testo originale di : LALLA CAREDDU
- Musiche e Adattamenti : LUX ROCK
LUCA USAI : Voce Chitarra
MARCO PINTUS : Basso Cori
ALESSANDRO PULEDDA : Batteria
-Illustrazione Grafica : ANTONIO LUCCHI
-Registrato da: ANTONIO MACIOCCO - OFFICINEMUSICALISASSARI - SASSARI 2015
*CONTATTI: luxbandlive@gmail.com - www.facebook.com/lux.rock.pagina.ufficiale

“HOTEL" (Testo Completo)
“Ninna nanna al viaggiatore
senza treno ne motore,
senza nave ne barchetta,
va girando in tutta fretta.
Molto ansioso di esplorare
tutto quel che può incontrare..”

Benvenuti ad Aracnoville, la città dei ragni.
Qua non ci sono bar, ma stanze piene di quadri dipinti con le mani,
e farmacisti che dondolano lacci emostatici veri.
Quando i ragni lo mangiarono lui si era fatto tre maratone e due figli,una sfilza di seghe e nessun amico.
Non che i ragni si preoccupino, ma lui ci teneva.
Ai figli dico.
Ma riconobbe gli occhi dei bambini nei ragni.

E ora dormi se vuoi…

Benvenuti a sharkville, la città degli squali.
Qua non ci sono teatri, ma pesci enormi che succhiano e non mordono,e pizzaioli che dondolano pomodori di sangue.
Quando gli squali la succhiarono lei scriveva brutte poesie e annodava collane inutili. Ventre piatto e sterile, madonna di nessuno, croce di qualcuno.
Quando venne risucchiata nella gola del pesce lei pensava a una poesia.

E ora dormi se puoi…

Benvenuti a dogville, la città dei cani.
Qua non ci sono pompe di benzina, ma greppie piene di storie, piene di me,gioiellieri che spacciano catene di oro finto.
Quando i cani la mangiarono lei forse canticchiava Mercedes Benz,
con i capelli sporchi e le unghie ridotte a un'idea di unghie, lei ridotta a un'idea di donna. Il sesso un ricordo e nemmeno troppo importante.
Janis, lei è la mia madonna.
Infilzata di aghi e assunta all'inferno della mia memoria.

E ora dormi se ti va…

Benvenuti a Wormville, la città dei vermi.
Qua non ci sono cinema, ma vermi gentili con bocche di velluto, e sindaci che dondolano cappi di nylon.
Quando i vermi l'accarezzarono la ragazza era innamorata del nulla e del tutto e cantava girando sulla griglia di gesso giù in strada.
Non furono i vermi, ma il cappio.
Che sfiga

Interrompimi se sei stanco…

Benvenuti a Honeyville, la città di miele.
Qua non ci sono market, ma martiri e santi, e troie dal canto sublime.
Quando il miele la soffocò lei stava potando un ciliegio con mani di strega, le labbra socchiuse, gli occhi velati di pianto.
Nemmeno un martire a continuare il lavoro.

E ora dormi se puoi…

Lalla Careddu
Sassari
lallacare@virgilio.it

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