Maple Death - Le faremo sapere: Maple Death Records

Come fanno le etichette discografiche a scoprire nuovi talenti, nel 2016? Lo abbiamo chiesto a Jonathan Clancy di Maple Death Records

"Le faremo sapere" è la nuova rubrica a cura di Sounday in cui le migliori etichette italiane ci spiegano come fanno a scegliere i propri artisti, ovvero l'A&R, il magico incontro tra un talento e un cacciatore.
A&R è una sigla che sta per Artisti e Repertorio, una divisione di una casa discografica che si occupa di scovare nuovi talenti e di monitorare l’andamento del catalogo. Senza dubbio è un reparto di cruciale importanza per il mondo musicale, ma da tempo ha subito un forte scossone: il talent scout nasce nei piccoli live club, nelle sale prova, nelle cantine e sulla strada. E oggi?

In queste interviste analizzeremo la trasformazione di questa attività e l’impatto che internet ha avuto su di essa. Il secondo appuntamento è con Jonathan Clancy della Maple Death, un’etichetta indipendente di base a Bologna nata all’inizio del 2015, che di solito viaggia tra drone, psichedelia, pop, punk, noise e folk rurale. La Maple Death ha in roster, tra gli altri, Havah, His Electro Blue Voice, Stromboli, Bad Meds, J.H. Guraj, Holiday Inn, Disappears, Jack Name, Krano, Whitney K, Hallelujah!, e naturalmente gli His Clancyness, band dello stesso Clancy.

Ciao Jonathan, in base a cosa decidi quali dischi pubblicare?
Soprattutto tramite amici, ormai si è creato un giro per cui amici mi mandano dischi di altri amici e di persone che stimo, spesso succede così. L'album di Krano mi era stato mandato via mail con una lettera in inglese... ero preso bene quella mattina e semplicemente ho cliccato senza pensarci troppo. Poi sono rimasto a bocca aperta.
Scouting non so se mi piace come parola, sicuramente cerco cose in giro, spesso suonando molto con la mia band (His Clancyness) in giro ho la fortuna di vedere molti gruppi, nell'ultimo tour ne ho visti ad esempio due con cui magari un giorno mi piacerebbe fare qualcosa.

Come fai scouting di nuovi talenti?
Parte sempre da amici, nel caso di Whitney K, è stato Cindy Lee (Patrick degli Women) a segnalarmelo, da lì poi a volte parto anche io e ho iniziato a scoprire le band dei loro amici e tutto un circuito di band a Montreal. Insomma potresti perdere ore su Bandcamp. 

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Come è cambiato l’A&R nell’epoca del digitale?
Non so, la mia è un'etichetta piccola fatta soprattutto ancora da scambi tra persone. Sicuramente ora puoi passare ore su ore a spulciare su Soundcloud e Bandcamp e avere una infinità di impulsi, però poi mi piace vedere il gruppo sul campo, su un palco, vedere se hanno qualcosa di speciale e personale.

Il digitale è un prezioso strumento di test: ci puoi raccontare la tua strategia di lancio di un artista emergente? Personalmente non sono più un grande fan del teaser, contro teaser e tutte quelle mille cose che si "devono" fare quando promuovi un album. Cerco più di lavorare sui siti piccoli, cercando di indirizzare la musica a chi realmente può essere interessato, senza pensare per forza ad un ritorno...

Sei molto attento alla scelta del formato, i vostri dischi sono disponibili in cassetta, vinile, digitale: il formato di pubblicazione è di per sé una strategia promozionale?
Per me no, si tratta di necessità, i dischi li compro in quel modo e quindi voglio farli uscire in quel modo. Non faccio differenza mentalmente tra un disco in cassetta o vinile, cerco di fargli trovare la strada che si meritano in ogni modo. Le cassette sono un buon modo per spendere di meno e far girare la musica, in più ho sempre adorato il formato. Non ho mai fatto solo uscite digitali.

Che consigli vuoi dare a un artista che dà il via a un nuovo progetto?
Cercare di inserire elementi personali e del proprio contesto nella propria musica. Non ha senso scimmiottare la band di turno di Brooklyn o Londra. Se invece tramite anche i testi, l'immaginario e non solo la musica riesci ad avere una chiave di interpretazione personale, farai sicuramente più strada. A volte abbiamo in casa o dietro l'angolo la personalità e invece dobbiamo andare a cercarla dall'altra parte del mondo. 

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L'articolo Maple Death - Le faremo sapere: Maple Death Records di Giorgia Mortara di Sounday è apparso su Rockit.it il 2016-12-01 14:48:00

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