Se le trap star danno il cattivo esempio, perché celebrate Kurt Cobain?

Le condotte più o meno censurabili degli artisti sono un falso problema, la verità è che non vi piacciono abbastanza

Post Malone mentre suona i Nirvana
Post Malone mentre suona i Nirvana

5 aprile 1994: Kurt Cobain (27 anni), leader dei Nirvana, marito di Courtney Love e padre di Frances Bean (2 anni) si spara alla testa con un fucile a pompa modello Remington M-11 calibro 20 comprato da Dylan Carson, leader degli Earth. Gli esami tossicologici rilevarono un'altissima dose di eroina nel sangue, insieme a tracce di Valium.

5 aprile 2002: Layne Staley (34 anni), leader degli Alice in Chains muore in solitudine, in seguito a un mix letale di eroina e cocaina (speedball). Quando l'hanno ritrovato, due settimane dopo, era in pieno stato di decomposizione e pesava 39 kg. 

Il 5 aprile è il giorno di lutto internazionale per chi ha vissuto il grunge sulla propria pelle, per i ragazzi degli anni '90 che oggi sono adulti e salutano i loro idoli sui social con belle foto e frasi tipo "Ci manchi angelo biondo" oppure "Da quando sei morto è morta la musica". Punti di vista, nel frattempo la musica non è morta davvero e le nuove generazioni hanno manifestato il disagio in altri modi. Corsi e ricorsi storici: negli anni '50 c'era il rock'n'roll, nei '60 gli hippie, nei '70 il punk, negli '80 il metal, nei '90 il grunge, nei 2000 l'elettronica e un sacco di altre contaminazioni, nei '10 la trap, la musica più ascoltata nelle scuole medie e superiori. 

Uno dei tanti omaggi online

Da quando è successa la tragedia di Corinaldo, in cui hanno perso la vita 6 persone durante l'attesa del concerto di Sfera Ebbasta, la trap italiana è diventata il bersaglio preferito di quelli che benpensano, delle trasmissioni televisive feccia e degli ex ragazzi degli anni '90, che oggi sono diventati come i loro genitori. Molti di loro dimenticano gli 8 morti schiacciati e calpestati durante il concerto dei Pearl Jam a Roskilde nel 2000, ma le tragedie non sono certo una gara, purtroppo spesso avvengono e i musicisti sono tra i pochi che non hanno responsabilità oggettive. Torniamo a bomba: la trap travia i giovani, questo dicono. Parla di droga e di sesso. Beh, lo faceva anche il rock'n'roll negli anni '50 ma alle serate revival, se parte un pezzo di Elvis ballano tutti lo stesso. Così come tutti si mettono la mano sul cuore se parte un qualsiasi pezzo dei Nirvana

La glorificazione di un proprio idolo musicale non è certo cosa nuova, siamo cresciuti tutti col poster di qualcuno in cameretta, quindi non c'è certo giudizio nel vedere i social e i telegiornali spendere romanticherie per ricordare i 25 anni dal suicidio di Kurt Cobain (molti meno ricordano Layne Staley, forse meno bello, di sicuro meno famoso). Stride molto il giudizio sulle trap star da parte di quelli che giustificano la condotta di Kurt Cobain (padre-tossico-suicida), di quelli che santificano Freddie Mercury (festaiolo-promiscuo-morto di aids) ma non ne fanno passare una ai ventenni che parlano ai loro figli. Vista da fuori, questa pratica sembra ipocrita e un po' bulla. Le trap star parlano di cannette, le band metal di un certo tipo parlavano di cocaina, gli idoli del rock lisergico di acidi o eroina, le periferie si sono sempre rivoltate per prime e ci sarà sempre qualcuno che alza il livello della provocazione.

Ketama126, foto di Zollo

Quando provate a fare un ragionamento del genere con i difensori del "Ai miei tempi", alla lunga viene fuori che il problema sta tutto nel gusto, non nella condotta più o meno esecrabile del cantante di turno. Per chiudere la conversazione, spesso vi diranno: "Ma almeno Kurt, Jim, Keith, Layne, Chris e tutti gli altri, facevano bella musica, non quella merda che sentiamo oggi". Svelato l'elefante nella stanza: ai nostalgici, dell'educazione dei propri figli attraverso la cultura pop mica gliene frega granché, il risentimento sta nel fatto di aver perso lo scettro di rivoluzionari e di essersi chiusi nei ricordi, dopo aver fatto il funerale alla propria gioventù

Per non stare sempre a puntare il dito e non diventare come quelli che lo fanno, potrebbe esserci una soluzione: la curiosità. Quella che negli anni '90 faceva macinare km per vedere le band suonare, senza Google maps o cellulari, quella che faceva venire i calli alle mani dopo aver sfogliato un milione di vinili alla ricerca di quello raro, trofeo di caccia annuale, potrebbe trasformarsi in apertura nei confronti di istanze nuove, certo, ma sempre molto simili a quelle della ribellione di chiunque. In quel caso, con un po' di oggetività, scopriremmo che spesso i nostri idoli sono stati degli esseri umani fragili, con una vita piena di merda e di errori, con fantasmi in testa che non se ne andavano mai e che solo le sostanze, l'alcol o altre attività distruttive riuscivano a scacciare per un po'. 

Non c'è motivo di sparare merda sugli idoli di oggi e difendere i propri, perché non sono paragonabili e nessuno vuole togliere la terra sotti i piedi di nessuno, si tratta solo di andare avanti, con buona pace degli angeli biondi. Il resto? All apologies.

 

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L'articolo Se le trap star danno il cattivo esempio, perché celebrate Kurt Cobain? di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2019-04-05 11:51:00

COMMENTI (9)

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  • evistvp 5 anni fa Rispondi

    Cattivo esempio! Quando parleremo di Poeti del secolo, allora come qualcuno ha detto sopra, possiamo nominare nello stesso articolo i nomi degli passato con quelli d'oggi.

  • MikyLaunio 5 anni fa Rispondi

    Dubito abbia senso paragonare la tragedia di Roskilde con quella di Corinaldo. I Pearl Jam erano li per suonare di fronte ad un pubblico che aveva pagato per sentire gente che suonasse. A corinaldo abbiamo assistito ad una sagra di equivoci malintesi e malafede da far girare le palle come eliche impazzite. Perchè se nelle canzonette trap si finisce sempre e solo per parlare di soldi successo e Rolex, è un pò difficile non riscontrare qualche responsabilità oggettiva in chi in quella maledetta sera avrebbe dovuto "esibirsi". Tanto quello che contano sono i soldi , li canto li strepito li invoco li inseguo li pretendo.Ed allora è un attimo perculare il quindicenne di turno. Anche il rock pretendeva sesso droga fama successo soldi e fighe sotto il palco, ma almeno non ti sbatteva il rolex in faccia, magari i musicisti (ops un termine arcaico...ma credo ci sia differenza tra cantare scortato da un paio di chitarre piuttosto che da una base musicale, a casa mia si chiama karaoke) suonavano 5 canzoni , poche ma sempre meglio di un dj set (cazzo un dj set) ma soprattutto anche se il loro conto in banca era a 6 zeri almeno ci provavano a non far sentire il pubblico una fracca di pezzenti. Ma soprattutto , e qui sta la grande differenza, il rock spesso ha pagato sulla propria pelle il grande giro sull'ottovolante del successo. Kurt Cobain si è suicidato. Mica gli hanno sparato al supermercato come a quel trapper che è morto un paio di mesi fa.

  • antopizzuto 5 anni fa Rispondi

    Ho capito. La redazione di Rockit é andata in pensione, sostituita da nuove leve che scalpitano nel cercare di creare una "scena" da tramandare, a cui legarsi per poter dire tra 30 anni "io c'ero", considerando che la musica attuale é spesso scipita e in alcuni casi (per esempio proprio la trap) una schifezza. Per qualche motivo a me ignoto che puó andare dalla mera casualitá (del tipo: abbiamo solo sta trap, facciamocela piacere) al bieco opportunismo (i vari Sfera Equalcosa vi pagano la pagnotta) vi siete lanciati a pié pari a difendere un genere del cavolo vuoto come un capannone abbandonato. E se non riuscite a vedere quale differenza passa tra un Cobain (o un Morrison, ma anche un Vasco Rossi) e gente come Achille Lauro, probabilmente avete un problema serio, molto serio. DAvvero pensi che ci scandalizziamo perché parlano di droga e sesso? "siete proprio dei pulcini che a me va di mangiare". stati di alterazione, sesso, festini... Ne scriveva giá Mozart, o Bellini, diobbono. Rivoluzione? Ciao core! Nostaglia? Ma su... te la metto giú semplice: fanno musica di merda, per questo in tanti ce l'hanno su con sti qua. (cantare con l'autotune: é come correre le olimpiadi da dopati, su!)

  • rbovio 5 anni fa Rispondi

    a mio parere la Trap è un fenomeno sociale cresciuto a dismisura e fatto per una fascia d'età in cui distinguersi significa essere emarginato, ventenni e venticinquenni che giocano con la psiche immatura di ragazzi con dieci anni di meno. Mi fanno schifo i discografici (non so neanche se definirli tali) che per pochi euro danno in pasto a degli adolescenti un prodotto che parla delle tre cose che essi desiderano di più (sesso, droga e denaro facile), anzi facendo a gara a chi tra trapper la spara più grossa, tanto che esperienze hanno gli ascoltatori/bambini per contraddirli? secondo me il paragone non ha senso...

  • luigidigiustoyahoo.it 5 anni fa Rispondi

    Sono sostanzialmente d'accordo con Marco Rossi e come dice Lorena Antelmi spero proprio che questo articolo sia un fake di pessimo gusto... altrimenti la pochezza del nostro tempo ha contaminato anche Rock.it. Se non è un fake è un articolo penoso.

  • carnil_carani 5 anni fa Rispondi

    Lascia perdere... Nel panorama musicale attuale non esiste nulla e nessuno di "rivoluzionario" e "alternativo", c'è tanto conformismo, di solito immerso nel nulla musicale.
    Francamente mettere Cobain e sfera ebbasta nello stesso articolo è una bestemmia in termini musicali e una mancanza di rispetto nei confronti di chi non può difendersi...

  • facchin.alberto60 5 anni fa Rispondi

    Cosa c'entra la droga con la musica. I chirurghi si drogano, i cuochi, i professori ecc. ecc. Io sono stato al' unica tappa italiana del concerto di Frank Zappa in Italia..anni '80 tantissimi fans del chitarrista si drogavano sul prato dello stadio, Zappa fumava sigarette e basta.

  • lorena.antelmi 5 anni fa Rispondi

    Con questa conclusione l'articolo non dovrebbe esistere.
    Spero si tratti di un fake di pessimo gusto. Nell'articolo si nota l'ignoranza spudorata parlando appunto di stereotipi di idoli della scena rock storica. Il tema della droga è sempre stato presente, ma chi ha fatto la storia non aveva solo quella, aveva ANCHE altro e ANCHE su altro ha costruito la sua maestosità. Appunto, niente di paragonabile a quello di adesso.
    Un articolo insignificante

  • Wavangis 5 anni fa Rispondi

    "Non c'è motivo di sparare merda sugli idoli di oggi e difendere i propri, perché non sono paragonabili."
    Il punto di conclusione nega la tesi da cui siete arbitrariamente partiti, quindi tutto l'articolo mi sembra un nosense, almeno finché non viene contestualizzato.

    E' vero che il paragone non regge per niente, dato che Cobain, pur facendo uso di droghe, non ne ha mai incentivato il loro uso (anzi); inoltre era una persona sensibile e profonda, cosa che traspare dalla sua musica. La maggior parte dei trapper cantano di come il loro scopo nella vita sia fare soldi, parlano delle donne come oggetti, mandando messaggi omofobi.
    La differenza a livello di spessore c'è, ed è una forzatura dire che siccome sia Cobain che i trappers si drogano, allora sono cattivi esempi entrambi.
    Per me, i trappers sono cattivi esempi non solo perché incentivano la droga. La visione che promuovono sta amplificando la deriva culturale di una certa fascia di giovani.

    Non ho capito perché il paragone dovrebbe sussistere, non ho capito perché è necessario fare un articolo per criticare un paragone che non ha senso di esistere, e comunque se paragone fosse fatto i trapper ne uscirebbero male perché la loro pochezza li farebbe sfigurare al confronto di chiunque.