Apple Music non ha ingranato: solo 3.5 milioni di utenti hanno confermato l'abbonamento

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05/10/2015 15:19 di

Apple Music non naviga in buone acque, almeno per ora. Nonostante il lancio dello scorso luglio avesse raccolto un enorme interesse da parte dei media specializzati - interesse riconfermato anche dallo spot andato in onda poche settimane fa in occasione degli Emmy che vedeva Mary J Blige affiancata dalle attrici Taraji Henson e Kerry Washington e che aveva riportato Apple Music sulle pagine dei principali siti di tecnologia – il servizio di streaming è decisamente lontano dagli obiettivi che si era prefissato. 


Parallelamente i suoi competitor stanno continuando a crescere in maniera imponente. Solo la scorsa settimana Tidal, il servizio di Jay-Z che punta sull'alta qualità di ascolto, ha annunciato un grande concerto previsto per il prossimo 10 novembre con ospiti del calibro di PrinceUsher, Nicki MinajLil Wayne (da poco diventato co-proprietario del sito) Damian Marley, T.I e, ovviamente, lo stesso Jay-Z insieme alla moglie Beyoncé. L'occasione è il superamento del milione di utenti: dato forse non così sorprendente se paragonato agli altri siti ma importante se si considera che l'abbonamento a Tidal costa quasi tre volte tanto quello dei suoi concorrenti.

Ovviamente il vero di nemico di Apple resta Spotify: il brand svedese ha attualmente un bacino di 75 milioni di utenti. Recentemente Daniel Ek, CEO di Spotify, ha dichiarato che si raggiungerà il tetto dei 100 milioni entro la fine dall'anno. Secondo molti addetti ai lavori la crescita di Spotify è tra le più solide in assoluto, soprattutto perché ha sempre tenuto in alta considerazione i millennials (le generazioni di utenti nate tra la fine degli anni '80 e l'inizio del 2000): "Per i millennials la musica è una di quelle cose, come la moda, che ti dà una voce e un punto di vista ma che ti permette anche di trovare il tuo spazio all'interno delle proposte già presenti - ha dichiarato Seth Farbman, CMO di Spotify  - "È la condizione umana del voler distinguersi all'interno di un gruppo pur facendone parte”. Si tratta di una fascia molto importante per il mercato in questione: secondo un recente studio di Ericsson, il 90% dei millennials utilizzano attivamente un servizio di streaming.

(Daniel Ek)

In questo scenario Apple rischia realmente di diventare il fanalino di coda. Se l'azienda di Cupertino aveva dichiarato, poco dopo il lancio, di voler raggiungere l'obiettivo dei 100 milioni di utenti, ora deve decisamente ridimensionare le proprie aspettative. "Siamo soddisfatti del numero di persone che lo hanno provato” - ha dichiarato Eddy Cue, vice-presidente della sezione Software and Services di Apple - "Non ci interessa il breve termine, siamo per un raggio d'azione più lungo”.

Cue si riferisce ai 15 milioni di utenti che hanno provato i tre mesi gratuiti (scaduti pochi giorni fa). Secondo un articolo del New York Post, di questi 15.000 più della metà aveva già deciso fin dall'inizio di non confermare l'abbonamento una volta finito il periodo di prova. Ora due diversi fonti del sito Digitalmusicnews.com hanno rivelato che il dato potrebbe essere ancora più basso: si parla di una cifra compresa tra i 4 e i 5 milioni di utenti. In più c'è da tener presente che in molti non si sono ricordati di cancellare l'abbonamento in tempo, pagando così il mese di novembre: si prevede che, finito anche quel mese, il servizio di Apple stenterà a raggiungere i 3.5 milioni di utenti (se anche voi siete tra quelli che si sono dimenticati, qui vi abbiamo spiegato come cancellarsi)

Secondo molti portali specializzati che hanno recensito Apple Music, il problema principale è che l'applicazione è troppo complicata da usare dal momento che sia la musica in streaming che quella acquistata dall'utente confluiscono in un'unica interfaccia. Al momento l'azienda della mela morsicata non ha rilasciato altre dichiarazioni in merito. Staremo a vedere se riuscirà a risollevarsi.

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Tag: tecnologia streaming

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