Torrida estate, i numeri magici di Vasco

21/06/2007

Periodo d’esami di maturità e dunque anche di questioni di matematica. Ma la partita di cui vi stiamo per raccontare si gioca in tutt’altri banchi che quelli di scuola. Questione di numeri, grossi. Questione di migliaia di persone. Claudio Trotta - titolare della agenzia di booking Barley Arts – scrive una lettera aperta a Rockol nella quale denuncia il doping delle cifre dei concerti e esprime la sua opinione sull’atteggiamento della grande industria dei live. Due sono secondo lui i fattori insopportabili: il primo è la “mancanza di trasparenza nella comunicazione dei dati di vendita dei concerti”; il secondo è la “distribuzione selvaggia di biglietti omaggio e d'ingressi di favore”. Evidente, potremmo dire, ma evidentemente non è proprio così. Secondo Trotta il sistema di informazione musicale in Italia è un sistema pecoreccio che amplifica qualsiasi belato prodotto dagli Uffici stampa. L’esempio che porta a favore della sua tesi è, manco a dirlo, il megatour di Vasco Rossi. Leggiamo assieme: “La pubblicità annuncia 800.000 presenze per i 9 concerti ‘solo’ di Vasco più la sua partecipazione (nel frattempo annullata) all'Heineken Jammin' Festival, mentre le capienze ufficiali degli stadi di Milano, Roma, Ancona, Latina, Bari, Messina e Torino sommate (ovviamente Milano e Roma correttamente due volte l'una visti i doppi "sold out") danno un totale di circa 460.000 biglietti dando per scontato, come annunciato, che i biglietti siano o saranno tutti venduti e/o regalati. Se la matematica non è un'opinione, questo significa che per raggiungere la cifra di 800.000 presenze, all'Heineken Jammin' Festival si sarebbero dovute presentare 340.000 persone in uno spazio che mi risulta avere avuto una capienza legale di 120.000 persone... un po' difficile da credere o anche solo da immaginare....”. La denuncia di Trotta parte da una posizione decisamente poco passiva: la Barley Arts ha co-prodotto il concerto di Ligabue al Campovolo con il più alto numero di persone mai registrate in Europa per un artista solo, 165.264 biglietti venduti, ed è stato produttore dei due ultimi tour negli stadi di Renato Zero. Trotta prosegue definendo “sciagurata” la diffusione di quantità enormi di biglietti omaggio. Evidente che la scelta di questi promoter sia quella di creare eventi di portata storica, in una corsa ai numeri che ha più a che fare con il marketing che con i concerti rock. Non si capisce infatti perchè in Italia si debba a tutti costi riempire stadi e superare le centomila unità per essere considerati di peso all’interno del discorso culturale e di mercato. Trattasi, probabilmente, di pecoraggine di provincia, un altro sintomo dei tanti. Lo stesso Heineken Jammin Festival ambisce ad essere il festival più grosso d’Europa, dimenticandosi ad esempio del suo “cugino” spagnolo, il FIB di Benicàssim, che consta 35.000 presenze, eppure è considerato come uno dei festival più importanti del mondo. A quanto pare la lotta delle cifre non si ferma al duello fra organizzatori e questura nelle manifestazioni, ma si sposta altrove. Vedremo se Milano Concerti e l’ufficio stampa di Vasco Rossi risponderanno a quanto scritto da Trotta. Intanto, però, c’è una buona notizia per il rocker di Zocca. Il MEI ha annunciato un omaggio "indie" al Blasco, con concerti e una compilation da presentarsi nella prossima kermesse faentina in programma il 24 e 25 novembre. "Vasco è uno dei pochi grandi della musica italiana che si è esposto criticando la programmazione dei grandi network radiofonici", così dice Sangiorgi. // C-Pa

La lettera integrale di Trotta a Rockol:
www.rockol.it/news-87903/Live-e-'comunicazione'-Claudio-Trotta-scrive-a-Rockol?idsezione=4&pag=1

Commenti (2)

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  • Faustiko Murizzi 21/06/2007 ore 19:10 @faustiko

    Speriamo sia uno delle ultime tappe che decreti finalmente il "de profundis" di un'industria musicale che assomiglia sempre di più a un dinosauro che presto si estinguerà!

  • seymour 22/06/2007 ore 09:17 @seymour

    il tempo darà ragione a noi benzinai, la musica è inutile e sfuggevole, la benzina invece è molto meglio, e vasco è un tale brand che tra un po' uscirà la benzina di vasco. e non ci saranno più punti di vista ambigui!!!

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