Il wi-fi diventa libero, ma il governo taglia sulla banda larga

Il wi-fi diventa libero, ma il governo taglia sulla banda largaIl wi-fi diventa libero, ma il governo taglia sulla banda larga
24/07/2013 12:19

Per ogni passo avanti, tocca farne almeno mezzo indietro. È quanto accaduto in questi giorni nell'ambito delle connessioni wi-fi libere e del digital divide in Italia.

Punto primo: il w-fi libero. Qualche settimana fa, annunci entusiastici sulla liberazione del wi-fi: nel cosiddetto "decreto del fare" del governo Letta, infatti, compariva anche la semplificazione delle procedure per permettere agli esercizi pubblici di rendere disponibile alla clientela la connessione wi-fi. Giorno dopo giorno, modifica dopo modifica, il provvedimento si è complicato, fino a diventare ancora più stringente della normativa precedente. Fino a ieri, quando la situazione si è sbloccata e si è arrivati alla liberalizzazione totale, senza obbligo di registrazione degli utenti, per gli esercizi pubblici per i quali «l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio».

Punto secondo: la banda larga. Nella stessa giornata della liberalizzazione del wi-fi, arriva la battuta d'arresto per la diffusione della banda larga. Si è infatti scoperto che verranno sottratti 20 milioni di euro ai finanziamenti preventivati per la diffusione della banda larga e per l'abbattimento del digital divide. Quei soldi, infatti, verranno dirottati in un fondo per finanziare le tv locali. Scelte strategiche, perché il futuro del paese passa per Telenorba e Antenna 3.

Un passo avanti, mezzo indietro.

Tag: internet

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati