Funk Anonymous Explicit Play 2009 - Metal, Funk, Alternativo

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Che bella sorpesa i Funk Anonymous! Questo gruppo della provincia di Torino, al suo primo lavoro in studio, regala fin dai primi istanti dell'ascolto una botta di energia e di buona musica, di ritmo funky e di grinta hard rock. L'approccio di "Explicit Play" è di quelli seri: lo stile si potrebbe definire funk-metal, con inserti di cantato rap che si alternano a più rari momenti melodici. Nella loro interessante varietà, le canzoni ricordano certi lavori dei Rage Against The Machine e dei Faith No More, ma non disdegnano saltuarie strizzatine d'occhio allo stile più folle dei Primus e alla rabbia dei Ramones.

Da quanto emerge da questo (seppur breve) disco, i Funk Anonymous riescono ad essere abbastanza poliedrici e scanzonati da non risultare ripetitivi. Questo perché gli arrangiamenti sono semplici ma efficaci: la sezione ritmica è precisa e ha un grande groove, la chitarra si concede spesso delle brevi parti soliste, ma senza mai strafare. Solo la voce, a volte, appare poco sfruttata: questo è probabilmente l'aspetto su cui il gruppo dovrebbe lavorare di più per migliorarsi. Molto belle, in particolare, la canzone iniziale "Why Hate A Friend?", che unisce all'aggressività metallica dell'incipit un approccio decisamente funky nel suo seguito, e "Under Your Flesh", che propone delle sonorità vagamente industrial e si caratterizza per un uso più sperimentale della voce.

Certo, tutto ciò non è niente che non sia già stato esportato da vari gruppi targati U.S.A. negli ultimi vent'anni, sia chiaro. Ma la passione che i Funk Anonymous ci mettono fa sì che i loro brani suonino quasi sempre freschi e coinvolgenti. E un'ulteriore dose di sperimentazione potrebbe portarli a distinguersi più nettamente nel panorama musicale. Per questo spero che i torinesi abbiano molte occasioni, in futuro, di esibirsi dal vivo e di approfondire il loro stile.

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La recensione Explicit Play di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-02-24 00:00:00

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