Ugo Mazzei Pubblico e privato 2010 - Cantautoriale

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Ugo Mazzei è un cantastorie che ti trascina con entusiasmo nel suo mondo. Ti racconta vicende torbide, sporche, di donne che vendono il cuore. Ti porta in una città, Roma, che sa amare e ferire, e ti fa conoscere Milord, un artista che di notte cerca avventure in un mondo che è un palcoscenico.

"Pubblico e privato" è un disco ricchissimo, in cui dolore e allegria vanno a braccetto e gli strumenti li seguono. C'è "Lucciole sulla Salaria", storia di una studentessa che diventa prostituta. Ugo le dice di mollare la vita e ricominciare a sognare, e intanto l'organetto suona, malinconico. C'è "E intanto lei", in cui una donna viene picchiata dal suo uomo, perchè uscire è pericoloso, lei potrebbe farsi male, smarrirsi e non tornare più.

C'è anche spazio per la festa, i balli di un'intera nazione ("Al terzo binario"), fisarmoniche, nacchere, fiati, archi, e atmosfere che ricordano a tratti Concato ("L'Italia che se ne va") e Finardi ("L'aviatore").

E' infatti alla tradizione cantautorale italiana che Mazzei guarda, nell'uso della parola, nei testi brillanti, negli arrangiamenti. "Pubblico e privato" è un disco maturo, soprattutto per essere un'opera prima, e forse è proprio questo il suo limite: manca un po' di freschezza e di respiro, sia nello stile, così tradizionale da sembrare vecchio, che nell'intenzione, carica di pretese.

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La recensione Pubblico e privato di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-03-24 00:00:00

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