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RECENSIONE
20/10/2010

Ai tempi dell'esordio e del successivo "Scarecows", ero fra i pochi a nutrire perplessità sulle qualità artistiche dei Velvet Score, essendo invece da più parti decantati come una fra le novità più interessanti del panorama italiano. Non avevo finora trovato quel famoso quid che potesse convincermi sulla bontà della proposta; sicché l'approccio a questo ep é stato inizialmente viziato dai pregiudizi maturati nel passato, ma all'ascolto ogni dubbio viene spazzato via completamente, rivelando una piccola perla, tanto bella quanto inaspettata.

La mezza dozzina di canzoni contenuta in "Goodnight lovers" rappresenta infatti la summa artistica della band. E anche se il brano d'apertura disorienta non poco, trattandosi di un'episodio il cui mood - a tratti quasi dark in stile "Disintegration"! - avrebbe forse funzionato in maniera più efficace in coda al cd, il picco creativo del lavoro è l'accoppiata "Pictures of summer" / "The healing song", due stupendi affreschi indie-pop che avrebbero dovuto guadagnarsi non solo la testa della tracklist ma passaggi a ripetizione su tutte le radio del pianeta - e che forse gli A Toys Orchestra di "Midnight talks" non sono riusciti a scrivere. Con "Pollen under cement" e "The last word", invece, si cambia rotta: il riferimento sono infatti i Blonde Redhead e le atmosfere rarefatte di "23", il loro incontrastato capolavoro uscito nel 2007; si chiude il sipario con "Ride the oxygen", traccia che si inoltra in territori ai confini della psichedelia, prendendo a modello gli ultimi Julie's Haircut.

Insomma, è un gran bel sentire e la band sembra avviata verso un futuro radioso. A dimostrazione che si fa sempre in tempo a ricredersi…

Tracklist

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Commenti (1)
  • Nicola Bonardi 20/10/2010 ore 17:26

    ce lo fate sentire?

    > rispondi a @nicko
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