< PRECEDENTE <
RECENSIONE
21/04/2011

Uross è un progetto datato 2005, dalla Puglia con furore. Il solito curriculum ricco di perle, allori e glorificazioni in vari festival, concorsi e sagre di paese. "29 Febbraio (Lo Squilibrista)" è il primo disco e vuole portare il loro rock autorale alle orecchie dei più. Il problema è che il rock autorale, sentito dalle loro note, non appare un genere molto definito. Risulta incerto, fin troppo ibrido, zoppicante, fra la gamba malata dell'hard rock più tamarro e quella in avaria dei Marlene Kuntz. E il rammarico si fa più grande, dopo aver ascoltato "Amaro" o "Psychoman", brani non certo impeccabili, ma ficcanti, l'uno rock acido, l'altro molto pop e melodico, l'uno dalle parti dei Led Zeppelin, l'altro da quelle di Rino Gaetano e gli Afterhours di "Pop Kills Your Soul". Va bene che siamo nei tempi della rinascita dei cantautori urlatori, ma questa commistione con l'hard grezzo dei Guns N' Roses lascia veramente troppo a desiderare. E poi: "Vorrei essere un uomo migliore non soltanto quando viene Natale" è veramente da orticaria. C'è tempo per migliorare.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >