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RECENSIONE
23/09/1998

Forse non tutti lo sanno ma i Fluxus sono una band torinese giunta ormai al terzo disco, prodotto in questo caso dal Manifesto.

Testi decisamente impegnati con chiari riferimenti letterari si uniscono a un noise carico di distorsioni e dissonanze per dare vita a uno dei migliori album di rock alternativo dell'anno.

Si parte con la tiratissima Uomo Ghignante ispirata a un racconto di J.D.Salinger su un "...supereroe deforme e diverso, nemico del cinismo".

Le sonorita' di Senza Protezione riportano alle mente gli Helmet, mentre Tutto da Rifare scorre via tra Smashing Pumpkins e Scisma.

Ritmo pesante e testi a ciondolare tra il blasfemo e l'introspettivo nella tiratissima Lacrime di Sangue (della quale e' uscito anche un video).

Sotto l'ispirazione di Pier Paolo Pasolini si estende la dissonante Latte seguita dai "rumori" e dalle distorsioni insofferenti di Giro di Vite.

Un velatissimo senso di melodia appare in Le Cose Che Non Cambiano Mai... che lascia il posto a Classe, con registrazioni realizzate nelle scuole elementari a sovrapporsi alle chitarre.

Brevissima ma intensa In un Istante con un testo a forma di piccola poesia. Si evolve tra continue variazioni la splendida Felici e Contenti esempio di noise d'alta classe che chiude il CD.

Un album davvero consigliato agli amanti del noise, che in Italia trova proprio nei Fluxus uno dei migliori esponenti.

Tracklist

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Commenti (7)
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  • Faustiko Murizzi 09/11/2006 ore 17:20

    why?

    > rispondi a @faustiko
  • ZiDima 09/11/2006 ore 18:20

    ah nulla.
    solo che ho sempre pensato (e in qualche occasione ne ho avuto anche le prove) che un certo tipo di sonorità gli risultasse diciamo "fastidiosa" (se uso il termine "stucchevole" lascio troppi indizi..)
    comunque: proverò a procurarmi questo cd (i Fluxus li conosco solo per fama), spinto (perchè no) anche dalla recensione.
    pace:[

    > rispondi a @zidima
  • tormento71 18/12/2010 ore 02:58

    Voi siete solo una banda di stronzi e questo è sempre stato un problema.

    > rispondi a @tormento71
  • Marco Biasio 06/06/2011 ore 18:20

    Che gruppo strepitoso. Che spaccato di vita, società, politica, furia in queste canzoni. E che male al cuore vedere così pochi commenti. Disco da isola deserta.

    > rispondi a @bisius
  • Fabio La Torre 21/03/2016 ore 15:47

    Un disco indimenticabile. Tutt'oggi ne diffondo il verbo e lo faccio conoscere a chiunque faccia parte della mia vita.

    > rispondi a @madfab77
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