NO AU "hElP!" 2012 - Indie, Grunge, Garage

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Un duo che al posto di scopiazzare i Black Keys lo fa con i Nirvana. Bravi ma poco personali.

Di fronte a una band composta da soli due musicisti (voce, chitarra e batteria), mi sarei aspettato una scopiazzatura dei Black Keys o dei White Stripes, ma non è andata proprio così. Le cinque canzoni che compongono questo “hElP!”, infatti, pur mantenendo tratti decisamente derivativi, preferiscono mettere da parte blues e rock'n'roll per mettere al centro del discorso la cara vecchia Seattle di inizio anni '90. Si parte, quindi, con il grunge di stampo Nirvana di “Abbey Road NW8” (il suono di chitarra e, soprattutto, il timbro vocale sembrano gli stessi di Cobain) e la malinconia (brevemente interrotta dall'energia dei ritornelli) di “Right Now”. Si passa poi alle note grasse e ruvide di “Play!”, al delicato scorrere di “S.S.S.” (voce non sempre impeccabile, sound più romantico ed emotivo) e a una versione sporca e sudata di “My Generation” degli Who.

Il disco dei No Au potrebbe anche funzionare dal punto di vista formale (la voce cede solo in pochi punti, la tecnica esecutiva c'è), ma ancano ancora tante, troppe, idee. La mia speranza è che i due musicisti mettano da parte l'amore per i Nirvana per mostrare maggiormente la propria personalità.

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La recensione "hElP!" di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-12-07 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • NOAU 12 anni fa Rispondi

    Grazie Francesco Cerisola, prendo a critica e ne faccio tesoro.
    Alla prossima!