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RECENSIONE
10/02/2003 di Emanuele Tamagnini

Quattro giovani ragazzi toscani che pestano a mille attraverso dodici pezzi di punk rock che sembrano usciti direttamente da casa Epitaph. Potrebbe essere questa, in sintes,i la presentazione dei The Brilli, che licenziano il loro quarto album, dopo i precedenti “Hallo, thank you, fuck off & good bye” (1999), “Punk for you, my darling” (2000) e “Calarsi le mutande” dell’anno successivo.

Alla base del sound - che loro amano definire pushy-rock - i The Brilli incidono il nome dei padri Ramones (brevità delle composizioni e richiami nei titoli degli album) con la scuola emo-punk continentale che fa riferimento ultimamente a Millencolin e Lag Wagon (ma anche i NOFX sono dietro l’angolo). La forza del quartetto sta sicuramente nell’utilizzo di due chitarre che irrobustiscono la proposta, già di per se sparata a mille, come viene testimoniato dai brani migliori che sono “Lunedì film”, “Tutto diverso” dall’intro melodico tutto da ascoltare, “Un nuovo disco” dove è il basso a ricamare la melodia e la divertente “Ottovolante”.

Sicuramente tra i protagonisti di una fertile e mai doma scena punk italiana, i The Brilli hanno ancora margini di miglioramento per non sfigurare con i combi stranieri, troppo spesso incensati in maniera frettolosa ed entusiastica, anche oltre i loro effettivi meriti.

Brilli…rulez!

Tracklist

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