rev rev rev Rev Rev Rev 2013 - Psichedelia, Noise, Shoegaze

Disco in evidenza Rev Rev Rev precedente precedente

L'imperativo al quale risponde il terzetto è molto semplice: distorsione

I brani dei Rev Rev Rev sono indubbiamente disturbanti, come lana di vetro su un lembo di pelle squarciata. L’imperativo al quale risponde il terzetto è d’altronde molto semplice: distorsione. È musica senza compromessi, shoegaze estremo e cacofonico con gli effetti sparati oltre ogni limite. Tipo dei Sonic Youth alle prese con le canzoni dei My Bloody Valentine. Immaginate il casino.

“Ps_Cube” ha un introduzione acidissima, di una lentezza assoluta, qualcosa che sarebbe grunge se non fosse per i riverberi portati al massimo e per la chitarra trasfigurata e ossessiva. “Catching A Buzz” ha quintali di ultrafuzz che ammazzano ogni dinamica e consegnano un siluro compatto di power chord e rock’n’roll. “Moonlight Soundscape” è forse il brano più rischioso per i Rev Rev Rev, perché suona davvero come una b-side di “Loveless” ed è a tanto così dal sembrare quasi uno scherzo.

A salvare la band dal tiro al bersaglio del già visto, già sentito è la bellezza delle canzoni, sempre con il gancio giusto e la sacrosanta dose di psichedelia a volumi oltraggiosi. Si parla, insomma, di roba buona, ben pensata e ben suonata. Resta di tanto in tanto l’atroce dubbio che il vero obiettivo della band sia di permettere al chitarrista di divertirsi con il suo sterminato arsenale di pedali.

---
La recensione Rev Rev Rev di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-12-03 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia