Sergeant Hamster Sergeant Hamster S/T 2014 - Stoner, Punk, Psichedelia

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Disco versatile e accativante, che trascende dagli schemi classici e opta per una sperimentazione tra lo stoner, il grunge e il metal

I Sergeant Hamster ci propongono il loro omonimo LP, uscito di recente sotto la Tone Deaf Records. Il disco si propone davvero bene con sonorità profonde ed esperte, e racchiude una quantità di stili e influenze davvero interessante. La linea prevalente del lavoro, verte sullo stoner e sul grunge, ricordando mostri sacri come gli Alice in chains, tuttavia l’espressività sonora riesce a spaziare dalle ondate più classiche del rock, fino a suoni doom pesanti come un macigno.

Addentrandoci meglio nel lavoro, vediamo partire il tutto da una traccia che ha un sapore classico, prettamente rock'n’roll, “Space Duke”, che apre bene le danze, ma non regge il confronto col resto del set. “Sleepless” e “Firmament's Way” ci trascinano in un vortice sperimentale, contornato da chitarre bassissime e da un’interpretazione strumentale attenta e azzeccata. La terza traccia in particolare mi ricorda il carattere cadenzato e travolgente dei Black Sabbath, rievocato in seguito anche in “Supergiant”. “Up in smoke” e “Rebel Sleep” sebbene con connotati quasi noise, dimostrano la padronanza di un’attitudine punk ottima, sublimata da intermezzi che danno personalità e carattere al tutto.
C’è spazio anche per la sperimentazione in chiave blues, con “Good man”, che riesce a farla da padrone in termini di versatilità e psichedelia.

L’interpretazione canora può dirsi all’altezza di un disco davvero ottimo, niente da rimproverare a questa band, che prende spunto dai classici dell’alternative rock/metal, riuscendo a dare però un taglio originale e personale al proprio lavoro.

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La recensione Sergeant Hamster S/T di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-11-12 00:00:00

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