May Nam Albatrost 2014 - Psichedelia, Slow-core, Ambient

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Un tuffo nel mare profondo della psichedelia contemporanea

Il debutto di May Nam è un tuffo tra le onde dolci della psichedelia contemporanea. Un suono elettronico costruito su melodie dense, bassi che accarezzano lo sterno, rumori misteriosi e atmosfere acustiche che appartengono alla natura. Ogni canzone è un crescendo che si ripete all’infinito. In sottofondo parole confuse compongono canti incomprensibili che ricordano tanto i Sigur Rós quanto le voci instabili del primo disco dei Battles. Una ritmo ondeggiante accompagna ogni brano di questo piccolo ep portando l’ascoltatore verso un senso di piacevole stordimento paradossalmente rilassante.
“Albatrost” contiene quattro tracce piacevoli e divertenti, è un disco omogeneo e potente, ma la personalità di May Nam, per ora, si intravede soltanto, e rimane un po’ intrappolata in un labirinto di influenze tra cui spiccano gli Animal Collective. In ogni caso, un ottimo inizio per questo giovane musicista cresciuto nel Nord Est italiano ma oggi residente a Berlino.

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La recensione Albatrost di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-01-29 00:00:00

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