Garde Sans Guardiamo Oltre 2012 - Rock'n'roll, Rock

Guardiamo Oltre precedente precedente

Classic rock sfogatoio, decadenza dei primi anni '80

Un salto nel passato. Il primo album dei Garde Sans, "Guardiamo Oltre", racchiude 13 canzoni di rock classico in un salto all'indietro di 20 anni, senza alcuna precauzione e senza la minima idea di dove andrà a finire. Un disco di questo tipo sarebbe andato forte nei primi anni '80 in Italia, quando gli spin-off del punk si presentavano come la vera alternativa al pop cotonato e le melodie e metriche vocali non pesavano più di tanto. Il fatto è che in quegli anni il senso ed il significato fondavano i pezzi, che spinti dalle chitarre distorte acquistavano propulsione cerebrale e restavano.

I Garde Sans sono in ritardo, anacronistici, seppur veri e appassionati. Il suono ha una buona amalgama, il distorto si mescola col pulito nella giusta proporzione, c'è un'eccessiva omogeneità però, i pezzi tendono alla ripetitività sonora e in un lp è una cosa dura da digerire. I testi poi, decadenti e rabbiosi hanno una cifa stilistica simile a gruppi come i primi Timoria, ma rischiano di diventare sutcchevoli per la ridondanza degli argomenti e dei continui sfoghi, il punk ostentato che diventa bumerang e si ritorce contro.

Matteo Gazzi, voce e chitarra ritmica, canta a modo suo, l'intonazione precaria non sarebbe di per sé un problema dato il genere, ma i pezzi sembrano non avere una costruzione legata alla musica (specialmente nelle strofe), il flusso di parole è molto spesso zoppicante e per nulla piacevole. Il timing sul ritmo non va sempre dimenticato, anche si stesse registrando una pietra miliare della musica e fossero concesse tutte le licenze compositive di questo mondo. Questa band veronese ha il pregio di autoprodursi, cosa non facile e meritevole di rispetto, ma anche dopo diversi ascolti il disco appare scarico nella sua interezza, il genere musicale proposto meriterebbe una spinta dieci volte superiore in termini di missaggio, ci sono notevoli potenzialità imprigionate in una confezione attualmente troppo stretta.

Garde Sans, letteramente "senza guardia", come chi si becca i pugni sul naso durante una rissa, come questo disco che prima di sferrare l'uppercut decisivo si lascia colpire e barcolla.

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La recensione Guardiamo Oltre di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-06-11 00:00:00

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