31/05/2016

Devid ha molta voglia di fare, di riscattarsi, di uscire dalla periferia e gridare quel che pensa. Un artista particolare: all'interno del suo ep, estratto del disco "Effetto Placebo", segue alla lettera le regole di base del rap italiano, riesce a creare un suo stile ma non incide troppo efficacemente sui testi che spesso scivolano tra le note di una musica che a tratti li sovrasta.

Devid si muove su una metrica pulita e diretta che colpisce dritto al punto, arrivando a ricordare, nei momenti più riusciti del progetto, la vecchia scuola di Stokka e MadBuddy, specialmente nel brano "Finirò da te" e in alcune rime ben piazzate all'interno di "Senza Cuore", traccia in featuring con Ponte. Le continue ripetizioni di alcune frasi, in fila una dietro all'altra e ripetute in modo identico, impediscono di approfondire al meglio i concetti chiave del disco che spingono per emergere senza però riuscirci davvero, se non in alcuni punti cardine, che si riconoscono al meglio nei versi di "Anima". 

Il sound futuristico e metallico utilizzato quasi in ogni brano rende le tracce di Devid di facile ascolto e molto orecchiabili: curiose particelle sonore si alternano e, ad uno studio più attento dell'ep, affiora un retrogusto di musica trance. "Anima" è un lavoro pieno di passione, da ogni rima trapelano gli sforzi e tutta la convinzione del rapper: manca quel poco di maturità che consentirà al lavoro di Devid di trasformare tutte le sue emozioni in brani più maturi, maturità che è a un passo da lui e che forse sta già conquistando; il disco è pieno di buoni propositi e ideali, certezze che sicuramente lo hanno fatto già entrare nel cuore del suo pubblico, anzi, nell'anima.

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