12/12/2016

Correva l’anno 2005, i Green Day sfornavano singoli a ripetizione dal fortunatissimo "American Idiot" uscito giusto l’anno prima, i Sum 41 avevano già sbaragliato il mercato con il loro riff di “Still Waiting” e ben presto il mondo main stream si sarebbe accorto della nuova ondata emo punk dei teen idol My Chemical Romance.

Una cornice di ribellione controllata a stelle strisce, dettata dalla forza adolescenziale dei propri supporters chiaramente influenzati dalla massiccia rotazione dei video che queste band godevano dalle emittenti musicali internazionali.

Pertanto con il medesimo approccio, i nostrani Brand New Horses riescono a carpirne le consuete sonorità del genere come la brillantezza timbrica delle chitarre nate sul finire degli anni ’90, voci compresse e spinte al massimo aventi come minimo comune denominatore un sound aperto e sguaiato funzionale a dei ritornelli esemplari.

Tra il materiale del gruppo toscano più riuscito in questo senso, figurano “Go Along (No Stone Unturned)” e soprattutto la perfetta hit da classifica “Suits”, valorizzata ancor di più dallo special finale con un buon break del ritmo a darne un tocco in più in originalità e imprevedibilità.

Dall’impeto dei primi pezzi, “Eleanor” lascia invece spazio alla sensibilità melodica dei Brand New Heroes, tanto quanto il fraseggio di chitarra evidenziato dal respiro della composizione stessa, andando ad annunciare nei pezzi successivi una diretta parentela con la cifra stilistica dei Fall Out Boy.

Nonostante non siano molte le variazioni sul tema, il gruppo fiorentino non sbaglia mai un colpo, grazie ad una naturale predisposizione nel creare canzoni semplici, dirette e neanche troppo banali; una convinzione esecutiva che potrebbe far ricredere anche l'ascoltatore più ostile al genere. La fine dell'album riserva nelle ultime due tracce elementi interessanti come dei colpi di piani inseriti nelle note graffianti di "Not the Same". Più inaspettato è il duetto femminile presente in “Love Me Again”, al servizio di una degna chiusura più pop e meno legata all'attitudine punk rock della band già ampiamente espressa nel resto del disco.

Tracklist

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