< PRECEDENTE <
RECENSIONE
17/01/2005

Nati nel 1996, i Fields of Joy propongono un HC melodico piuttosto energico ma dalle tinte solari, in linea con quanto ci si sarebbe potuto aspettare da un gruppo giovanilistico made in USA prima dell’avvento dell’ondata emo. L’iniziale “Die 4 me” inquadra alla perfezione lo stile, oltre ad essere una buona traccia di per sé. Negli episodi successivi qualcosa si perde in quanto a registrazione, ma carica e tendenza alla melodia rimangono immutate.

In poco più di 20 minuti il gruppo piemontese riesce a dare un’ottima prova. Sotto l’aspetto delle capacità tecniche nulla da eccepire: una batteria ad orologeria apre la strada ad un gruppo assolutamente all’altezza, che sovente non si limita ad un paio di accordi ma dà spessore ai propri pezzi, cosa non scontata nel genere. La voce femminile è adatta e versatile e i brani si fanno ascoltare con piacere, anche se a farsi ricordare saranno 2 o 3, mentre gli altri ricadono un po’ nell’ordinaria amministrazione.

Nel complesso il gruppo ha tutte le carte in regola. Tocca a loro tirar fuori un pugno di brani che siano all’altezza di “Die 4 me”, “Mani sul sole” o “Senza meta”. Per ora un buon ascolto, un buon esordio, consigliato agli amanti del genere. Il futuro dirà.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >