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RECENSIONE
11/09/2019

Glitter, futuro con pochi pixel, ritmo che fa battere il piede e muovere il culo, chitarra funky alla Nile Rodgers, suoni attuali e grafiche che sembrano uscir fuori da un giornaletto erotico di trent'anni fa. Forse quaranta. Quanto lontano sono gli anni settanta? Ascoltando questo album potrebbero essere finiti giusto ieri.

Millepunti è il progetto di Edoardo Bassi, vecchia conoscenza nella musica suonata e non milanese, che sceglie sonorità e arrangiamenti tipici del decennio più controverso, tra lustrini e lotte politiche in strada, per togliersi dall'impasse degli anni '10, che di certo non brillano per personalità musicale. Da Alan Sorrenti prog, Alberto Camerini pre '80s, Lucio Dalla nel periodo spaziale, Lucio Battisti con gli arrangiamenti disco, queste sono le influenze di Retrofuturo, che riprendono i suoni contemporanei per creare un mix decisamente diverso dal solito, piuttosto originale di questi tempi.

Ascoltate i singoli "Guidare da te" e "Una stupida follia" per farvi un'idea del progetto: se riuscite a non muovere i piedi e a non desiderare di trovarvi nel mezzo al dancefloor coi pantaloni a zampa e la mirror ball che promette faville, allora non è roba che fa per voi. Altrimenti non resta che ballare sul "Retrofuturo".

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