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RECENSIONE
08/09/2019

L’esordio dei legnanesi The Gentleman For A Night è un compendio corposo, ma tutto sommato leggero (12 tracce brevi e scorrevoli), delle sfumature spesso distanti e però strettamente connesse dell’universo rock anni ‘50/60, quello delle origini della musica guitar oriented come la conosciamo. E’ il Verbo del rock n’roll e del rhythm n’blues americano anni ‘50 a dare forma e struttura a questo ‘Something wrong with Ruby’, nei testi e nel cantato, nelle ritmiche, nella musicalità; un Verbo declinato con gusto in una formazione che vede chitarre e sax ad alternarsi nei ruoli di coloritura ritmica e voce solista, con il fiato a impreziosire i momenti più ballabili e galvanizzanti. Accanto al classico r n’r alla Chuck Berry o Little Richard, c’è una forte impronta surf rock, fortissima in ’Kaboom’, ma anche un’influenza beat in pieno stile british invasion (’Kiss kiss kiss her’ su tutte). Il disco scorre velocemente, diverte e si fa ascoltare con piacere, senza riservare grandi sorprese: è un po’ il limite di un album tutto nel solco di un genere datato e canonico, più colonna sonora di una serata da ballare che musica da ascolto. Ecco, forse le dodici tracce vanno intese anche come biglietto da visita di un’attività live in cui, probabilmente, i gentiluomini per una notte danno il loro meglio.

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