< PRECEDENTE <
RECENSIONE
08/09/2019

Partiamo dal nome della band che evoca le bizzarre creature incontrate da Alice nel paese delle meraviglie. I Palmipedoni, mome raths nella versione anglosassone, sono bipedi colorati che indicano ad Alice il sentiero per tornare a casa; sono una delle tante chicche di assurdità e geniale non-sense di Lewis Caroll. L’accostamento ci fa sorridere e l’idea di sostituire il personaggio stralunato di Alice con un omino che suona con i suoi palmipedoni, mette subito allegria. Allora immaginiamo uno squarcio psichedelico a ispirare l’album “Escoriazioni”, con protagonisti squinternati che inventano un mondo illogico in cui vivere. Ma la realtà è ben diversa e il disco risulta un compito ben eseguito, in chiave acustico-cantautoriale, che parla di migranti sperduti in terra e in mare. Purtroppo, nessun paese delle meraviglie all’orizzonte.

Dunque “Escoriazioni” fonde, in organica sequenza, la canzone d’autore con giochi di ritmi e fiati pop-rock; fornisce l’idea di un "landscape" marittimo ben raccontato dalle melodie portanti, un po' meno dai testi. I timbri cromatici, i suoni paciosi e liberi, si infrangono sui litorali dove la marea porta scorie di umanità. Al centro del disco, c’è la canzone che dà il titolo all’opera e da cui si muovono fluide, come un respiro circolare, le altre tracce: rassegna di canzoni battagliere contro l’intolleranza. I palmipedoni sono bravi musicisti dall’interessante stile compositivo, la musica è piacevole e il risultato è tecnicamente inappuntabile (“La zattera della medusa”, “Manute”, “Rosso il mare a Lampedusa”); il testo più riuscito è “Puzzle da 1000”, altri ci risultano meno convincenti per ragioni istintuali (“Unico”, “Micetto in gabbia”, “L’imbianchino”).

Ne esce un lavoro in grado di veicolare una sensibilità amara in armonie che crescono con l’ascolto ripetuto. Ci piacerebbe tanto sentirli dal vivo per conoscere ancor meglio questi palmipedoni che, dal paese delle meraviglie, approdano sulle coste di una cruda realtà.

 

Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >