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RECENSIONE
07/11/2019

Attivi da poco più di un anno, ma con alle spalle importanti esperienze eterogenee nel panorama indipendente italiano, La Rivolta delle Macchine si presenta con il disco d'esordio pubblicato per Ganzo Dischi: il suo titolo è “Tra lampioni e follia”.

Un long play formato da nove tracce che si dipana attraverso storie quotidiane di rapporti interpersonali, di una relazione declinata mediante i saliscendi repentini di un contatto stretto ed emotivo, che forse non coinvolge del tutto (d'altronde, “Ti amo al 70%"). Musicalmente abbiamo a che fare con delle produzioni di matrice pop-rock cantate in italiano, rinfrescate dall'elettronica che in tempi recenti è diventata imprescindibile: brani come “Mi libero di te” ed “Ho bisogno di te” ammiccano bene all'ascolto, forti dell'impatto dei sintetizzatori e di una impostazione molto radiofonica, ma sulla lunga distanza sembra quasi esserci un appiattimento verso le stesse dinamiche riproposte nella prima parte di tracklist.

Nulla di clamoroso comunque, la sensazione è che “Tra lampioni e follia” getti delle basi interessanti per questo percorso musicale: la band toscana ha mosso i primi passi e c'è bisogno di rodare l'intero apparato creativo. C'è qualcosa di buono da cui ripartire per le prossime sessioni in studio, aspettando ulteriori inediti.

Tracklist

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