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RECENSIONE
02/11/2019

La scrittura per Sir Oblio è un bisogno, una necessità: in appena 15 anni ha scritto qualcosa come 45 dischi. La sua produzione non può che risultare estremamente disparata, nelle 36 tracce che compongono “Indefinito” si può trovare praticamente di tutto: dalle basi elettroniche al coro di ispirazione mistico-medievale, dalle sonorità old school al cantato in chiave melodica.
Anche i testi spaziano attraverso una serie di temi differenti, molto distanti tra loro e “Indefinito” sicuramente non può essere descritto come un concept album. Le questioni che più spesso vengono affrontate sono l'amore per la scrittura e per il rap e le vicende sentimentali autobiografiche che costellano la sua vita. Ma non sono rari i casi in cui da uno scorcio, da una visione, Sir Oblio costruisce una storia, un'impalcatura di ragionamenti dalle quali estrarre una personale visione del mondo. Dal particolare all'universale, in un un continuo esercizio di metodo deduttivo che il rapper domina con buona dose di intelligenza e sagacia.
Molto interessanti ed azzeccati i feat, collaborazioni nuove o riproposte che rendono il disco molto più completo e piacevole. Un altro motivo di elogio ed orgoglio è sicuramente il livello dei testi: a scorrere in un ottimo flow non ci sono rime prive di significato. Le citazioni e gli argomenti attraversano gran parte della conoscenza umana: la cultura del rapper saronnese è fuori discussione e per certi versi ricorda gli splendidi esercizi di stile di Murubutu e del conscious rap italiano.
Quel che manca è lo scratch: Sir Oblio è un paroliere eccezionale, molto preparato anche nella scelta dei suoni e delle ambientazione musicali a sostegno delle proprie rime. L'assenza di un elemento così fondamentale nella stesura di un album hip hop non può che consegnarci un lavoro per certi versi incompleto e migliorabile.

 

Tracklist

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