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RECENSIONE
14/11/2019

Mescolare new-wave con una spiccata vena cantautorale non sarà l'operazione più innovativa del mondo ma neppure la più facile. Occorre quindi partire da qui, da questo dato di fatto per affrontare con cognizione di causo questo "La serietà è morta nel 14" dei 7After, band romana attiva dal 2010. Come nel precedente "Torneranno i Russi a Fiuggi", da noi recensito qui , non sempre si trova un amalgama giusta tra i testi delle canzoni e la parte musicale ma quando accade ecco che si hanno delle belle, anzi bellissime sorprese. Per esempio è il caso della traccia finale, nonché, di gran lunga, la nostra preferita. Stiamo parlando de "La carne da cannone" che, anche e soprattutto per la costruzione in crescendo, ci ha davvero sorpreso. Questo pezzo infatti, contraddistinto da un testo ispirato e profondo, mette davanti l'ascoltatore a un sacco di riferimenti incrociati, e dal punto di vista musicale e da quello meramente storico, come del resto un po' l'intero album. Solo che qui, in quest'ultima canzone, tutto funziona alla perfezione e l'obiettivo dei romani appare chiaro e evidente come non mai. Non altrettanto accade in altre parti del disco, dove gli intenti sono un po' scoloriti e meno netti. Tuttavia, a conti fatti, il disco rimane buono e la new-wave mescolata al cantautorato dei 7After funziona. 

Tracklist

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